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Cronaca

IL CASO/ Il "nuovo" aborto tra pillole e leggi da evitare

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Secondo: è necessaria una produzione scientifica importante sia qualitativamente che quantitativamente, per poter argomentare - nelle sedi adeguate - gli effettivi meccanismi di funzionamento di questi contraccettivi “post-concezionali”. La battaglia, per essere efficace, va fatta all’interno delle società scientifiche e nei convegni nazionali e internazionali di settore.

Terzo: in parallelo, è necessaria un’informazione corretta, soprattutto ai giovani, nel territorio, possibilmente all’interno dei consultori pubblici, ma anche nell’ambito dei progetti di educazione all’affettività che possono essere proposti alle scuole (dove ormai entra di tutto). Un’informazione che non significa un elenco di notizie, pur corrette, ma un vero e proprio percorso educativo, innanzitutto alla responsabilità dei rapporti interpersonali.

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COMMENTI
25/11/2011 - PILLOLA DEI CINQUE GIORNI DOPO (bruno mozzanega)

L'art. 4 della Direttiva 2001/83/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio (6 novembre 2001, Direttiva recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano) consente agli Stati Membri di applicare le proprie leggi in materia di vendita, fornitura ed uso di farmaci contraccettivi o abortivi. ellaOne, in quanto postconcezionale e antiannidamento, è in contrasto con le nostre leggi. La Legge 405/75, che istituisce i consultori familiari, definisce la procreazione responsabile e la finalizza alla tutela della donna e del prodotto del concepimento, il concepito che emerge dall'incontro di uovo e spermatozoo. La Legge 194/78, che disciplina l'aborto, impone vincoli di procedura e lo consente solo come eccezione, in un quadro di rispetto per la vita dal suo inizio. La Corte Europea, nella sua recente sentenza sull'embrione, riconosce senza esitazione che la vita inizia dal concepimento e da lì inizia il diritto alla tutela. Credo che l'automatismo inter-europeo non sia così scontato. Riporto l'art.4 punto 4 della Direttiva 2001/83/CE: "La presente direttiva non osta all'applicazione delle legislazioni nazionali che vietano o limitano la vendita, la fornitura o l'uso di medicinali a fini contraccettivi o abortivi. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo delle legislazioni nazionali in questione." Ciò premesso, dubito che sia così ineluttabile la messa in commercio di un farmaco che contrasta in toto con le nostre leggi e i nostri principi.

 
25/11/2011 - Quante bugie per non farsi amare. (claudia mazzola)

Mi capita quando prendo in braccio un neonato, di avere paura di romperlo tanto è fragile, ma il suo abbraccio è più forte. Così una donna con l'aborto interrompe questa Tenerezza da cui potrebbe farsi abbracciare.