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YARA GAMBIRASIO/ Un anno dopo la morte. Meluzzi: ecco perchè non basta la "fede" nel test del DNA

Pubblicazione:venerdì 25 novembre 2011

Foto Ansa Foto Ansa

Circa 10mila test fatti a compagni di scuola, genitori dei compagni di scuola, vicini di casa. Ma invece non si è tenuto conto di un altro elemento importantissimo:  una quantità di lavoratori legali e illegali, subappaltanti o direttamente impiegati presenti nel cantiere e che sono spariti dopo il fatto. Una quarantina di essi è tornata ai propri Paesi nella settimana successiva alla sparizione di Yara, e molti altri dopo.
Non dimentichiamoci poi  del furgone trasportato in Marocco e che nessuno ha mai ispezionato. E ancora: il corpo di Yara è stato ritrovato in un prato a poche decine di metri dai capannoni dove avevano lavorato le stesse ditte appaltatrici del cantiere.
Una inquietante serie di omissioni da parte degli inquirenti, insomma.
Anziché andare dietro a fatti evidenti anche dal punto di vista anatomo patologico, si è preferito pescare nella rete del mucchio con gli esami di migliaia di dna per arrivare a questa conclusione incredibile delle dieci famiglie possibili e compatibili con anche un parente coinvolto. Un parente poi che dovrebbe essere un parente lontano perché non è nessuno dei parenti conviventi.
L'opinione pubblica invece secondo lei come ha vissuto il caso?
C'è un chiaro spasmo nel cercare a ogni costo il colpevole nei vicini di casa, ma c'è un rischio nell'indagine: una specie di tifoseria di tipo leghista e di destra che spera che il colpevole sia un extracomunitario possibilmente illegale e una tifoseria politicamente corretta che spera sia un vicino di casa, pensando che da tutto questo possano scaturire vantaggi per una o per l'altra parte. Per una indagine seria, invece, bisogna partire da fatti precisi.
Vengono in mente le medesime polemiche sulle indagini scientifiche che hanno portato alla scarcerazione di Amanda Knox.
Bisogna tenere conto che i procedimenti scientifici vanno benissimo quando servono a confermare una ipotesi ipotetico deduttiva rispetto alla quale l'indagine scientifica à l'elemento che dirime gli ultimi dubbi. Ma pensare che il fatto scientifico serva per pescare a strascico come pescassimo sardine nel mar dei Sargassi riempie invece la rete solo di alghe. Ed è quello a cui stiamo assistendo.
Che ritratto si è fatto lei del potenziale assassino, dal punto di vista psicologico?


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