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MELANIA REA/ L'amica rivela: "Aveva tentato il suicidio"

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Carmela Melania Rea, foto Ansa  Carmela Melania Rea, foto Ansa

Lo ha rivelato una amica di Melania Rea: la donna, depressa dai tradimenti del marito Salvatore Parolisi, aveva tentato di uccidersi. Una notizia terribile, che aggiunge dolore a un caso che continua a rivelarsi come uno dei più drammatici della recente cronaca italiana. Valentina Esposito, sentita appositamente dagli inquirenti che continuano a indagare sull'omicidio, ha rivelato infatti che alcuni mesi prima della sua morte Melania aveva cercato di uccidersi. Durante un weekend che la Esposito aveva passato insieme a Salvatore Parolisi e a Melania nella sua abitazione a Ravenna, ha detto, la Rea era chiaramente intristita, incupita e giù di morale. Confidandosi con lei, Melania le aveva confessato che aveva scoperto la relazione del marito con Ludovica Perrone, la soldatessa amante del caporal maggiore. Distrutta dalla cosa, aveva ingerito dei sonniferi cercando di uccidersi, poi si era fermata, probabilmente per amore della piccola figlia Vittoria, o anche nella speranza che tra lei e il marito le cose potessero tornare alla normalità. Valentina Esposito ha anche detto ai pm che Melania aveva contattato Ludovica, arrivando a minacciarla fisicamente se non avesse smesso di frequentare il marito. L'episodio del tentato suicidio era successo nel luglio 2010. Non si sa se Salvatore Parolisi ne fosse al corrente, o se abbia taciuto anche su questo particolare, che certo getta nuove luci sulla fondatezza delle accuse nei suoi confronti. Una famiglia totalmente in crisi, quella di Melania e Salvatore, dove l'incapacità dell'uomo di affrontare una separazione può averlo indotto al gesto estremo. Si sa infatti che addirittura due giorni prima della morte di Melania, il Parolisi continuava ad assicurare Ludovica che avrebbe trovato il coraggio di parlare alla moglie e dirle che voleva il divorzio. Inoltre, tra i messaggi che gli inquirenti hanno trovato, Parolisi si lamentava con la sua amante che un divorzio per lui era insostenibile, troppo costoso dal punto di vista economico. Basta questo come movente per un omicidio? Non si sa a questo punto, certo è che l'uomo da dietro le sbarre dove si trova ormai da mesi continua a professare la sua innocenza.



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