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ASSAGO/ 2. Folli: solo l'impegno personale vince la rassegnazione

Stefano Folli commenta il documento di CL Stefano Folli commenta il documento di CL

Per farlo non bisogna commettere l’errore di ritenere che la politica sia altro dalla vita di ciascuno di noi. Prendere in mano il proprio destino significa già fare politica, al di là delle forme tradizionali e dei livelli istituzionali.
Uno degli elementi positivi del nostro tempo, dobbiamo sottolinearlo, è comunque la ricchezza dei luoghi e dei gruppi che prendono in mano se stessi e il proprio futuro. Solo così, attraverso le associazioni, il volontariato e la sussidiarietà ai vari livelli, si può rivitalizzare il sistema, al di là dei luoghi comuni che questa espressione può generare.

Le esigenze e le responsabilità che lei ha appena descritto in che scenario si andranno a inserire nei prossimi mesi?

Bisogna essere coscienti del fatto che siamo al termine di un’epoca e di una stagione politica. Questa legislatura, innanzitutto, è da considerarsi conclusa. Che questo accada oggi, fra sei mesi o che sia già accaduto non cambia nulla.
Per questi motivi ci attende sicuramente una fase difficile e cruciale. Bisognerà chiudere una stagione, senza disperderne alcuni tratti positivi, e fare scelte che non ci portino in una situazione peggiore di quella attuale.
Le forze politiche che, a breve, dovranno misurarsi in un confronto elettorale dovranno saper parlare però un linguaggio nuovo.
Ecco perché, tutto ciò che contribuisce ad alimentare il confronto civile e la maturazione morale del Paese, come ha saputo fare questo documento, è assolutamente fondamentale.

(Carlo Melato)

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