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CENSIMENTO 2011/ Nelle città oltre i 150mila abitanti c’è tempo fino al 29 febbraio

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I moduli per il censimento  I moduli per il censimento

I residenti di 40 città italiane avranno tempo fino al 29 febbraio 2012 per compilare e riconsegnare i moduli del censimento 2011.

 

TRE SCADENZE DIVERSE - L’Istat ha previsto tre scadenza diverse in base alle dimensioni dei Comuni: entro la fine di febbraio per quelli con più di 150mila abitanti; fino al 31 gennaio per quelli tra i 20mila e i 150mila; fino al 31 dicembre per quelli con meno di 20mila. A renderlo noto è l’ufficio stampa dell’Istat, che sottolinea inoltre che non vi è stata nessuna proroga, ma è stata mantenuta la scadenza originaria. I moduli da compilare sono stati consegnati da Poste italiane entro il 22 ottobre scorso a ciascuno degli intestatari della scheda di famiglia in anagrafe, cioè in parole povere a ciascun capofamiglia. Sarà infatti necessario compilare un modulo per ogni famiglia, e non uno per singola persona.

 

I RITARDI NELLE CONSEGNE - L’ufficio stampa del censimento 2011 rende noto che il recapito dei moduli alle famiglie tramite servizio postale è stato completato, anche se in molti stanno telefonando al numero verde (800-069701) per segnalare che non lo hanno ricevuto. Su 23,3 milioni di nuclei familiari presenti in Italia, circa 2 milioni ne sono infatti ancora sprovvisti. E il motivo è presto detto: l’Istat si basa sull’indirizzo di residenza nelle liste anagrafiche comunali al 31 dicembre 2010. Per chi nel frattempo ha cambiato residenza, la consegna avviene ancora nel vecchio domicilio. Per l’esattezza, come rende noto un comunicato dell’Istat, “la spedizione postale non è stata possibile per ragioni tecniche (in quasi 800 mila casi) o per esito negativo del recapito, ad esempio se il destinatario è risultato trasferito o sconosciuto (in poco più di 1,2 milioni di casi)”. A queste famiglie i plichi saranno consegnati direttamente dai rilevatori comunali.

 

HANNO RISPOSTO IN 6 MILIONI - Al 24 ottobre sono oltre 6 milioni i questionari restituiti, mentre al 4 novembre quelli compilati via web hanno raggiunto quota 3 milioni e 712.251. La compilazione via web continua a prevalere sulle altre, infatti il 41 per cento delle famiglie ha scelto questa modalità. Chi invece ha preferito compilare il questionario su carta lo ha restituito nel 37 per cento dei casi agli uffici postali e nel 22 per cento ai centri comunali di raccolta.



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