BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 6 novembre, è San Leonardo di Noblac, eremita

La Chiesa cattolica celebra oggi Leonardo di Noblac che nacque nel 496 cc, in Gallia, da nobili franchi, nel castello di Vandôme nel villaggio di Corroi presso Orleans

Immagine d'archivioImmagine d'archivio

Il santo del giorno, 6 novembre 2011: san Leonardo di Noblac - Il santo che la Chiesa Cattolica ricorda oggi, San Leonardo di Noblac (o Noblat), visse alla fine del V secolo - inizio del VI. Era di origini nobili, ma abbandonò ogni sfarzo e privilegio, per mettersi completamente al servizio di Cristo, sulle orme del suo grande maestro, san Remigio. San Leonardo di Noblac viene di solito rappresentato con delle catene, perché in vita liberò moltissimi prigionieri, e diede loro conforto. Da questo simbolo che lo accompagna, per estensione, è stata attribuita sempre a lui la protezione dei fabbricanti di catene, fibbie, fermagli e simili. Nella zona di Liegi, in Belgio, è patrono dei minatori; in Italia è patrono di molti comuni tra i quali Bevadoro, Conegliano Veneto, Malgrate, Mascali, Monte Rinaldo, Offida, Panza, Partinico, Serradifalco, Tazzo, Vernio, Villadose e Villanova Monteleone.
San Leonardo di Noblac nacque nel 496 in Gallia, da una famiglia di nobili franchi, nel castello di Vandôme presso Orleans, all'epoca dell'Imperatore Anastasio (491-518). Non volle entrare nell’esercito, come i coetanei del suo rango, ma si mise al seguito di san Remigio, arcivescovo di Reims (438-530), il grande evangelizzatore dei Franchi. Questi, dopo aver convertito e battezzato re Clodoveo, aveva ottenuto dal re di poter chiedere la liberazione dei prigionieri che avesse incontrato: san Leonardo riuscì a ottenere la stessa dispensa. I due si impegnarono per liberare molti prigionieri delle guerre barbare di quel tempo e diverse persone incarcerate ingiustamente. In seguito san Leonardo ricevette in offerta da Clodoveo la dignità vescovile, ma la rifiutò e si ritirò, come eremita, prima a Micy, poi a Limoges. Iniziò quindi a diffondersi la fama della sua santità e addirittura il re chiese che lui intervenisse quando sua moglie, passando per quelle zone fu colta dalle doglie del parto. L'intervento di Leonardo lenì i dolori della regina che diede alla luce il suo bambino. Allora il re Clodoveo donò a san Leonardo tanto terreno boscoso, quanto sarebbe riuscito a tracciare in un giorno a dorso d'asino. Su questo terreno il santo costruì un oratorio dedicato alla Madonna, con un altare in memoria di san Remigio, morto da tempo in odore di santità.