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PROCESSO SARAH SCAZZI/ Gli psicologi: Michele Misseri si era accusato dell'omicidio

Al processo sul caso dell'omocidio di Sarah Scazzi, sentiti i due psichiatri del carcere. Secondo quanto detto loro da Michele Misseri, l'unico colpevole sarebbe lui

Foto Ansa Foto Ansa

Giornata molto importante nel processo sulla morte di Sarah Scazzi. Oltre ad aver respinto la richiesta della difesa di Cosimo Cosma - nipote di Michele Misseri - di riesumare il cadavere della ragazzina uccisa (si voleva tramite nuova autopsia capire se l'orario della morte fosse stato diverso), Michele Misseri ha rilasciato alcune dichiarazioni assai importanti. Parlando dell'ex avvocato che lo difendeva, Francesco De Cristofaro che è imputato lui stesso nel processo per infedele patrocinio, Misseri parlando con la moglie in carcere aveva detto che il legale lo aveva consigliato di accusarsi anche di violenza sul cadavere per rendersi più credibile. Oggi Misseri ha detto di non ricordare nulla dell'episodio, delle sue dichiarazioni e tantomeno dell'avvocato, sul quale pende comunque una pena di un anno di detenzione e la sospensione dai pubblici uffici. Ma l'avvenimento più significativo della giornata è senz'altro la decisione del gup di ascoltare la psicologa e lo psichiatra che in carcere hanno avuto in cura il Misseri. Dora Chiloiro e Giovanni Primiani, sentiti come dice la legge a "sommarie informazioni ai fini della decisione", potranno o meno confermare quanto da lorto sostenuto fino a oggi. Se lo faranno, nel processo Scazzi ci sarà un colpo di scena. Cosa dicono i due? Dicono che Michele Misseri durante i suoi colloqui con i due medici si è auto accusato dell'omicidio. A quel punto, la figlia sabina e la moglie Cosima verrebbero scarcerate. Cadrebbero cioè le accuse fatte dallo stesso Misseri nei loro confronti. E' anche vero che da tempo il Misseri ha ripreso ad auto accusarsi pubblicamente, ma il problema è che adesso non gli crede più nessuno. La procura dal canto suo ha ottenuto di sentire il cappellano del carcere, don Saverio Calabrese, a cui ovviamente non sarà chiesto nulla che rientri nel segreto confessionale. Come si sa, la procura che indaga sul caso sotiene da tempo che a uccidere Sarah fu la cugina Sabrina, accecata dalla per le attenzioni che il ragazzo di cui lei era innamorata mostrava nei confronti della stessa sarah. La madre Cosima, poi, l'avrebbe aiutata nell'azione.