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DISPERSI MONTE BIANCO/ Jorasses, avvistati i due alpinisti dopo sette giorni. I soccorsi

Pubblicazione:mercoledì 9 novembre 2011 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 9 novembre 2011, 12.31

Soccorsi alpini Soccorsi alpini

Ultimo aggiornamento delle ore 12.30: i due alpinisti dispersi sono stati ritrovati ormai deceduti. La drammatica avventura dei due alpinisti dispersi da una settimana sulle Jorasses del Monte Bianco. Sono stati individuati finalmente, ma non si capisce se siano vivi o morti. Partiti immediatamente stamane i soccorsi tramite elicottero. Le due persone disperse sono state avvistate a quota 4100 metri: un elicottero francese è riuscito a individuarli grazie allo squarcio nel maltempo che ha imperversato ad alta quota sulla montagna. Adesso sono intervenuti elicotteri italiani. Si tratta di una alpinista francese, Charlotte De Metz con la sua guida, Olivier Sourzac. Ben equipaggiati, i due avevano con sé pochi viveri. Ciò che rende tutto drammatico è la temperatura che di notte scende fino a trentacinque gradi sotto zero. La zona dove sono stati avvistati grazie alla telecamera termica in grado di rilevare il calore di corpi umani - il che dunque dovrebbe far pensare che i due siano ancora vivi -  è compresa tra le rocce lungo la via di discesa della Walker e il ghiacciaio sospeso della Whymper. Numerosi i tentativi tutti falliti di porli in salvo effettuati nei giorni scorsi. E' stato un elicottero dotato di dispositivi speciali decollato da Lione a individuarli: il velivolo ha a bordo una telecamera termica. La competenza del recupero spetta all'Italia in quanto i due alpinisti si trovano nel nostro territorio. I due erano partiti il primo novembre scorso per scalare la via del Linceul, sulla difficilissima parete nord delle Jorasses.Questo itinerario ha pareti di ghiaccio con una pendenza anche dell'80%, un percorso lungo in tutto 750 metri, poi per arrivare sulla cima ci sono da fare altri 250 metri su un percorso meno impegnativo. E' classificata come scalata non estrema, ma comunque molto difficile. I due erano partiti anche se le previsioni meteo annunciavano brutto tempo: erano convinti di superare il percorso in poco tempo. Invece sono costretti a lanciare l'allarme ancora quando si trovano sul Linceul, una parete che ha già un nome lugubre per via della difficoltà: lenzuolo funebre. Due giorni dopo il maltempo è molto grave e i due provano a tornare indietro senza fortuna.


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