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Cronaca

GAY/ Scilipoti a Paola Concia: "Orgogliosa di essere lesbica? Anche i ladri lo sono" (video)

L'onorevole Scilipoti, durante una intervista, attacca l'omosessualità del deputato Pd Paola Concia: due donne che vivono insieme non sono una famiglia. Le polemiche

Foto AnsaFoto Ansa

Domenico Scilipoti sempre sulla ribalta: ne ha combinata un'altra delle sue, pare, scatenando le polemiche. E' successo che l'onorevole, famoso per essere passato dall'Italia dei valori a sostenere il governo Berlusconi permettendogli con il suo voto di mantenere la fiducia, è stato intervistato nel programma di Klaus Davi. Il programma va in onda solo sul Web, sullo spazio video di Youtube, e si intitola "Klauscondicio". Il giornalista spesso ospite di importanti programmi televisiv, stava discutendo con l'onorevole Scilipoti, quando, parlando dell'onorevole Paola Concia del Pd, nota per essere omosessuale, è partita una dichiarazione alquanto pensante. Scilipoti, che forse non è riuscito a esprimere il suo pensiero in modo corretto come forse avrebbe voluto, ha infatti detto che se Paola Concia, come da lei dichiarato, è orgogliosa di essere lesbica, anche i ladri sono orgogliosi di quello che fanno. Che significa che è orgogliosa di essere lesbica, ha chiesto Scilipoti. "Anche una persona che si dichiara ladro si dice orgogliosa di esserlo, proprio perché si comporta in maniera diversa da tutti gli altri" ha poi aggiunto. Continuando le sue parole sull'omosessualità, l'onorevole a capo del Gruppo dei responsabili in Parlamento, ha detto che due donne che vivono insieme non possono essere considerate una famiglia.  Scilipoti ha però voluto aggiungere che ognuno può fare e dire quello che vuole, non contesta e non fa nessun rimprovero. Ha solo avuto il coraggio di dire quello che pensa, ha spiegato. Scilipoti poi ha detto che sull'omosessualità, l'Antico testamento aveva ragione aggiungendo che anche dal punto di vista scientifico l'omosessuale è portatore di un codice genetico che lo spinge a indirizzarsi verso il proprio sesso e non verso il sesso diverso. Immediate le proteste sulla Rete, attraverso i social network, e le critiche dei suoi colleghi parlamentari. I suoi ex compagni di partito nell'Idv, Antonio Di Pietro e Leoluca Orlando, hanno voluto esprimere solidarietà a Paola Concia per le "offese volgari e gratuite" aggiungendo che è "davvero triste che si debbano ancora ascoltare parole simili". Per Michele Meta del Pd, se esistesse una legge contro l'omofobia, Scilipoti sarebbe condannato per recidiva. Le offese, ha aggiunto, a Paola Concia sono ridicole e tragiche allo stesso tempo.