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Cronaca

MELANIA REA/ Parolisi non è mai stato a Colle San Marco: la perizia sul cellulare

Una nuova perizia sul cellulare di Salvatore Parolisi smonterebbe la sua tesi su cosa avvenne il girono della morte della moglie Melania Rea. Gli ultimi aggiornamenti

Salvatore Parolisi, foto AnsaSalvatore Parolisi, foto Ansa

Svolta nel caso Melania Rea? Non sarebbe la prima volta, ma questa ultima perizia sul cellulare di Salvatore Parolisi potrebbe rivelarsi decisiva. Il marito della donna assassinata, infatti, ha sempre sostenuto di essere stato, quel 18 aprile, con la moglie e la figlioletta a Colle San Marco. Qui, quel giorno, Parolisi diede l'allarme della sparizione della donna, che invece veniva uccisa proprio quel giorno a Ripe di Civitella. L'ultima perizia sul cellulare del caporal maggiore smonterebbe una volta per tutte la tesi dell'uomo, rivelandone la falsità e quindi darebbe valore alle accuse che pendono sul suo capo. Cosa dice la nuova perizia? Che, dopo infinite discussioni su quale cellula si potesse realmente agganciare in quella zona, il cellulare di Parolisi non avrebbe mai agganciato la cellula di Colle San Marco, ma solo quella di Ripe di Civitella: il luogo dell'omicidio. Non è una prova che il Parolisi abbia commesso l'omicidio, certo, ma pesa in modo inequivocabile sulle sue responsabilità e tanto basterebbe. A questo punto la tesi dell'accusa, ripetuta da mesi, da quando l'uomo è stato arrestato, prenderebbe forma concreta. Parolisi uccide la moglie Melania Rea perché la donna ha scoperto la sua relazione extra coniugale con la soldatessa Ludovica. Parolisi non vuole che la moglie metta in giro la cosa, per paura di uno scandalo che scoppierebbe nella caserma. Sul cellulare in questione, i periti hanno anche cercato di recuperare gli sms opportunamente cancellati dal Parolisi, ma senza riuscirci. Che Melania fosse al corrente del tradimento del marito, era cosa risaputa, come hanno confermato una amica della donna e anche il padre, che ne era venuto a conoscenza. Che il Parolisi avesse una relazione con una amante lo ha confessato anche lui e l'amante stessa. A questo punto mancano l'arma del delitto e la prova definitiva, ma il cerchio attorno al caporalmaggiore sembra stringersi sempre più inesorabilmente. Si deciderà a confessare o continuerà a dichiararsi innocente? Altre prove che mettono in dubbio la tesi dell'uomo, poi, non mancano: ad esempio la testimonianza del proprietario del chiosco da cui Parolisi chiamò la polizia quel giorno, che ha detto di avere dei dubbi sulla presenza della moglie.