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METEO 2012/ Giuliacci: Sarà un anno tropicale con caldo record e alluvioni

Dopo un anno di eventi meteorologici estremi, i funzionari Usa e gli ambientalisti stanno concentrando la loro attenzione sul potenziale impatto sulla salute del riscaldamento globale

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METEO 2012 - Dopo un anno di eventi meteorologici estremi, i funzionari federali Usa e gli ambientalisti stanno concentrando la loro attenzione sul potenziale impatto sulla salute del riscaldamento globale. Diversi scienziati si aspettano che l’effetto serra provochi anche nel 2012 non solo il ripetersi del caldo estremo del 2011, ma anche un incremento di eventi meteorologici come pioggia, siccità, neve, inondazioni e violente tempeste. Come scrive l’Huffington Post, George Luber, responsabile federale Usa per i cambiamenti climatici, ha dichiarato che “il surriscaldamento globale mette seriamente a rischio la salute pubblica”. Luber ha presentato una nuova applicazione online per mappare gli eventi ambientali estremi, commentando: “Dobbiamo entrare nello specifico della geografia del rischio”.

Ilsussidiario.net ha intervistato il colonnello Mario Giuliacci, per chiedergli se per il 2012 prevede un altro anno all’insegna del caldo record e degli eventi climatici estremi. Per il meteorologo, “a influenzare la temperatura è innanzitutto il sole. Se si trova in una fase pigra, come è avvenuto fino al 2010, riversa poca energia sulla Terra e le annate non sono particolarmente calde. Ora invece il sole, nel suo ciclo di attività di undici anni, sta marciando verso un’attività via via crescente che raggiungerà il suo massimo nel 2013. Da questo punto di vista nei prossimi due anni sulla Terra arriverà più energia rispetto a tre o quattro anni fa”.

Non è però l’unico elemento a influenzare il clima. Come sottolinea sempre il colonnello Giuliacci, “ci troviamo in una fase di ‘Nina’, che comporta un anomalo raffreddamento delle acque del Pacifico Equatoriale. Questo farà sì che le temperature a livello mondiale nei primi mesi dell’anno restino su livelli piuttosto contenuti. Ma la ‘Nina’ verso la primavera 2012 scomparirà, e al suo posto subentrerà una fase di ‘Nino’, un anomalo surriscaldamento delle acque del Pacifico Equatoriale, che essendo un settimo della superficie del pianeta diffonderà il suo calore sulla superficie globale. Quindi verosimilmente nella seconda metà del 2012 si assisterà a un aumento delle temperature dovuta al ritorno del ‘Nino’”.