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IL CASO/ 2. Lucchini (Banco Alimentare): l'Europa "riscopre" il cibo e dà una lezione alla finanza

Pubblicazione:venerdì 16 dicembre 2011 - Ultimo aggiornamento:venerdì 16 dicembre 2011, 9.22

Foto Ansa Foto Ansa

La Fondazione Banco Alimentare italiana è stata in prima fila per raggiungere questo obiettivo: un commento su questa esperienza?
Siamo partiti con questa battaglia sette mesi fa, una battaglia in cui  abbiamo trovato una grande collaborazione sia delle istituzioni, come il ministero dell'Agricoltura e i suoi funzionari, sia delle strutture organizzative che ci hanno sostenuto. E' stata una autentica esperienza europea con altre organizzazioni, oltre ai banchi europei. Si è assistito a un andamento contrario a quanto succedeva in Europa. Mentre questa sembrava dividersi, il mondo della solidarietà si stava unendo e riusciva a superare ostacoli storici come le tradizioni e e le lingue diverse.
Questo in che modo è stato possibile?
Perché di fronte a un obbiettivo come questo tutti si sono messi a guardare allo scopo comune. Per la Rete Banco Alimentare in Italia è stata una provocazione utile che ci ha sfidati davanti a un rischio reale di rinunciare a un bene importante. Questa sarà sarà la nostra sfida, di mettere in azione tutta una serie di altre iniziative per lottare contro lo spreco perché di tonnellate di alimenti da recuperare in Italia ce ne sono. Quindi un interessante stimolo a trovare anche noi iniziative e programmarle, nei prossimi anni, per rendere più cosciente la gente che la lotta allo spreco alimentare a favore di persone bisognose è un investimento che tutta la comunità può fare.



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