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RICETTE DI NATALE/ Quella cucina del dopoguerra che ha inventato il tortellino

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Aurora Mazzucchelli prepara i tortellini  Aurora Mazzucchelli prepara i tortellini

Tutti guardano a come andrà questo Natale, nel senso degli acquisti e delle tendenze della gente, ma  già si profila una corsa al risparmio, all'essenziale, quasi una cautela davanti all'incertezza di un anno che deve per forza essere di segno negativo. Forse starà qui la sorpresa: l'emergere di qualcosa di positivo che nasce dal di dentro di ciascuno, dopo anni di assopimento di fronte a una certa garanzia. I bollettini dei giornali, ogni dì, si sprecano in pronostici, dati, che si fanno risalire tutti alla Manovra.
Ma se la conseguenza di una certa recessione fosse invece altro, come per esempio questa cappa di paura che sta diventando ossessionante e che condiziona l'immediato? In ogni caso arrivano dei segnali in controtendenza e uno di questi ci riguarda: i soci che hanno aderito al Club di Papillon, in questo momento, sono di gran lunga superiori a quelli dello scorso anno e dell'anno ancora precedente (anche tu che mi leggi puoi diventarlo subito, cliccando qui). È stata una sorpresa, che si spiega certamente nella ricerca di un luogo, nella scelta di intensificare le relazioni, che a Golosaria, a Milano e a Torino, si sono rese evidenti. Ma secondo Luca Doninelli, in un memorabile articolo scritto sul Giornale, la cucina è anche rassicurante (benché non finisca solo qui la nostra attività. A proposito, se siete nel Varesotto, sappiate che il Club di Papillon locale farà un corso di cucina assai allettante: vedi il programma cliccando qui), e rappresenta quel mondo perfetto dove tutto torna. Per questo le trasmissioni televisive sul tema avrebbero il successo che stanno avendo, mentre il Natale sarà quanto mai rassicurante attorno alla tavola familiare. Sul nostro blog barbabietola, dove abbiamo lanciato il tema delle feste di fine anno, si sono scatenati i commenti (puoi farlo anche tu cliccando qui) e a quanto sembra le paste ripiene, retaggio di quella cucina del recupero del dopoguerra, avranno la meglio in tante case. Per questo, oggi, vogliamo segnalare una ricetta, che trovate nella nostra applicazione su iPad e iPhone, Il Golosario Ricette (dove sono raccolte le ricette delle quattro edizioni precedenti di Adesso): i tortellini emiliani. Nella foto, vedete la sorridente Aurora Mazzucchelli, del ristorante Marconi di Sasso Marconi, alle prese con una dimostrazione, sul palco di Golosaria a Milano, mentre nel video la ricetta da seguire è di Nadia di Emiliana Tortellini (via Ariberto, 17 – Milano). Oppure se non ci riuscite, ma vi è rimasta la voglia, prendete l'auto e andate a Bologna: in via Caprarie, 1 c'è la Gastronomia Tamburini, che fa dei tortellini spettacolari, oppure a Milano dalla brava Nadia.

Impastate farina e uova e lasciate riposare l'impasto ottenuto per 30' in frigorifero. Per il ripieno, preparate lo stracotto di carne, lasciandolo cuocere per 2 ore e 30', passatelo al tritacarne, aggiungendo il prosciutto crudo tagliato a cubetti, insieme al Grana e al pane grattugiato che avrete versato nell'intingolo dello stracotto. Aggiungete sale se necessario e, a piacere, noce moscata. Tirate delle strisce di pasta e preparate i tortellini (o cappelletti) come spiegato nel video. Cuocete i tortellini in acqua salata per tre – quattro minuti. Condite con ragù di carne e una generosa grattugiata di formaggio Grana.



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