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TERREMOTO ASCOLI/ Sciame sismico con scosse di magnitudo fino a 3.4 gradi, stanotte tra Marche e Abruzzo, 17 dicembre 2011

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Immagine d'archivio  Immagine d'archivio

TERREMOTO ASCOLI - Diverse scosse sismiche, molta paura, ma nessun danno a persone o cose nella notte tra venerdì e sabato nell’ascolano. Le scosse sono state in tutto quasi una ventina, come ha registrato Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico dei Monti della Laga. Le scosse sono state tra i 2.3 e i 3.4 gradi di magnitudo. Anche la Protezione civile si è messa in allerta per la serie di scosse, tra Marche e Abruzzo. La popolazione residente nella zona e anche nel capoluogo, Ascoli Piceno, ha percepito distintamente le scosse più forti: uno sciame che ha generato allarme e molto spavento, ma per fortuna senza provocare danni a persone o cose.
Tra gli eventi più significativi di questa serie di scosse, sono da segnalare una scossa molto forte che si è verificata alle 00:28:20 italiane del 17 dicembre, di magnitudo 3.2 con coordinate 42.679°N, 13.599°E, alla profondità di 20.9 km. Pochi minuti dopo un terremoto di magnitudo 2.8 è avvenuto alle ore 00:30:05 del 17 dicembre con coordinate 42.678°N, 13.597°E e profondità 20.5 km. Ancora, nel cuore della notte all’01:56:34 italiane è stato registrato un terremoto di magnitudo 2.7, con coordinate 42.681°N, 13.602°E e profondità 19.3 km.
Poco dopo un nuovo terremoto di magnitudo 2.8 è avvenuto alle ore 02:27:45 italiane con Coordinate 42.668°N, 13.605°E e profondità 22.2 km
Di nuovo a mattina molto presto (04:04:16 italiane) ne è stato registrato uno di magnitudo 3.4 con Coordinate 42.684°N, 13.6°E e profondità 21.3 km. Due ore più tardi un nuovo terremoto di magnitudo 2.7 si è verificato alle ore 06:50:47 con coordinate 42.686°N, 13.611°E alla profondità di 19.6 km
Una nuova scossa ancora stamattina,l’ultima registrata finora, un terremoto di magnitudo 2 alle ore 08:12:23 italiane con coordinate 42.714°N, 13.64°E e profondità 14.8 km.
In tutti questi casi, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia avverte che i valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo.



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