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ROBERTO STRACCIA/ Il padre dello studente scomparso: non è scappato, è stato rapito

Pubblicazione:mercoledì 21 dicembre 2011 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 21 dicembre 2011, 18.25

La fiaccolata per Roberto Straccia (Foto Ansa) La fiaccolata per Roberto Straccia (Foto Ansa)

Adesso anche il padre di Roberto Straccia, lo studente di 24 anni di Moresco, in provincia di Fermo, scomparso cinque giorni fa dopo essere uscito di casa per fare jogging, ne è convinto: il figlio sarebbe stato rapito, nonostante all’inizio qualcuno pensasse di più a un allontanamento volontario del giovane, ma non la famiglia di Roberto. Come spiega infatti Mario Straccia ai microfoni di Tgcom24, «eravamo convinti fin dall'inizio che il suo non fosse un allontanamento volontario e non ci sono altre alternative, l'ipotesi più probabile potrebbe essere il rapimento». Il padre dello studente, di cui da quasi una settimana non ci sono tracce, spiega che il figlio «aveva appuntamento con i suoi amici per le spese di fine anno e per organizzare il capodanno, se fosse arrivato in ritardo per qualche motivo avrebbe avvisato. Era una persona accomodante. – spiega il padre - Ho provato a capire se in famiglia potevano esserci dei rancori ma non ho persone che mi odiano. La qualità dei suoi amici non si può negare, tutte persone solari e per bene». Anche la sorella di Roberto, Lorena, aveva commentato la scomparsa del fratello davanti alle telecamere di Mattino 5, dove si diceva convinta non di un volontario allontanamento, ma di un rapimento: «Qualcuno gli impedisce di parlare, di mettersi in contatto con noi», ha detto Lorena Straccia, che ha spiegato che Roberto «era uscito come fa sempre, portando con sé solo l’ipod e le chiavi. Lui è uno sportivo, gioca a calcio e va sempre a correre». Anche un caro amico e coinquilino del ragazzo scomparso, Angelo, ha ricordato il giorno della scomparsa: «Mi disse che sarebbe tornato dopo un’ora. Quella sera avevamo la cena natalizia con gli amici per scambiarci gli auguri prima di tornare a casa», mentre anche il padre Mario aveva già detto che «Roberto aveva quella cena e quando prende un impegno lo porta sempre a termine. E quella sera aveva un impegno preciso: se avesse avuto un ritardo avrebbe avvisato. Quando dà la parola, mantiene ciò che promette».


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