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GUGLIELMINA/ Incendio distrugge lo storico rifugio sul Monte Rosa

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Quel che resta del rifugio Guglielmina (Foto Ansa)  Quel che resta del rifugio Guglielmina (Foto Ansa)

Il rifugio Guglielmina era un vero e proprio simbolo di quei luoghi, lì sopra a 2.880 metri di quota a est del Col d’Olen, tra la valle di Gressoney e la Valsesia, tra Piemonte e Valle d’Aosta. Eppure un incendio divampato nella mattinata di ieri se lo è portato via, e ora di quel luogo magico resta solamente una struttura fumante e carbonizzata. Non sono stati fortunatamente registrati vittime o feriti, e il Soccorso Alpino ha portato in salvo con un gatto delle nevi una decina di persone, tra cui i gestori del locale. «Metà è già venuta giù, adesso speriamo che nella notte venga giù anche l’altra parte. Mettere tutto in sicurezza sarebbe difficilissimo», ha detto Alberto Calaba, il titolare. Il rifugio, nato nel 1878, è sempre stato un luogo simbolo di tutto il comprensorio del Monte Rosa ed era anche molto amato dalla Regina Margherita. Le cause dell’incendio non sono ancora state chiarite, e intanto la società che gestisce gli impianti di risalita della zona stanno avvisando i prenotati per avvertire dell’accaduto: «Il rifugio è completamente bruciato. – fa sapere la società - L'incendio sviluppatosi in mattinata non si è potuto fermare poiché il forte vento non ha permesso ai soccorsi di raggiungere il col D'Olen. Tutti i soggiorni prenotati dovranno essere spostati. In queste ore stiamo chiamando tutti i prenotati per trovare soluzioni alternative o dare informazioni sulle caparre. Diamo precedenza agli arrivi imminenti».  I primi ad arrivare sul luogo sono stati i vigili volontari di Alagna, seguiti da quelli di Gressoney, Aosta e Vercelli e, come spiega lo stesso titolare, «i vigili sono arrivati subito – ha detto Calaba - ma non c’è stato nulla da fare». I primi a dare invece l’allarme sono stati gli stessi dipendenti che, insieme a tre sciatori, sono riusciti a mettersi in salvo: una volta arrivati i vigili per le operazioni di spegnimento, il forte vento non ha aiutato, soffiando anche a 110 chilometri orari. Ha parlato della vicenda anche Alessandro Girod, uno dei vigili che si trovava sul luogo ma anche sindaco di Gressoney-la-Trinité: «Hanno chiesto il nostro aiuto dal comando di Vercelli.


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