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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 23 dicembre, è santa Maria Margherita d'Youville

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SANTO DEL GIORNO, 23 DICEMBRE: SANTA MARIA MARGHERITA D'YOUVILLE - Oggi la Chiesa cattolica celebra santa Maria Margherita d'Youville, battezzata con il nome di Marie-Marguerite Dufrost de Lajemmerais. Nata il 15 ottobre del 1701, era figlia di Christophe du Frost e Marie-Renée Gaulthier de Varennes. Rimasta orfana di padre all’età di soli 7 anni, nonostante le condizioni di estrema povertà in cui rimase in seguito alla tragica scomparsa, riuscì a studiare per due anni presso le Orsoline, in Quebec grazie all’intervento del bisnonno. Dovette, tuttavia, lasciare l’istituto per potere aiutare la madre nell’educazione dei suoi cinque fratelli. Nel 1722 sposò François d'Youville, medico dedito al traffico illegale d’alcol con le popolazioni indiane con il quale non ebbe un felice matrimonio. Quattro dei suoi figli morirono in giovane età mentre il marito si ammalò gravemente. Maria Margherita lo accudì con dedizione sino alla morte, avvenuta nel 1730. Rimasta vedova, continuò ad occuparsi dei suoi figli, divenuti in seguito sacerdoti, e iniziò a mettere in piedi opere di carità.

Nel 1737 accolse in casa una cieca mentre il 31 dicembre del medesimo anno, con tre compagnie, si consacrò a Dio, impegnandosi nella cura dei diseredati. Divenne così la fondatrice, nonostante non ne avesse consapevolezza, delle Suore della Carità di Montréal. A rendere la sua attività ancor più difficile, contribuivano le ingiurie provenienti spesso dalla sua stessa famiglia e la sua salute cagionevole, un incendio dell’istituto da lei presieduto e la morte di una delle sue consorelle. Tuttavia perseverò, con incessante zelo nella cura dei più poveri, sino a quando, nel 1745, decise con le sue sorelle di mettere tutto le proprie sostanze in comune per poter aiutare quante più persone. Nel 1747 – quando ormai veniva chiamata “la madre dei poveri” – le fu affidata la direzione dell'Ospedale dei Fratelli Charon, allora fatiscente, ma che riuscì a rimettere in sesto. Quando nel 1756 un incendio devastò l’ospedale, invitò i fedeli a non scoraggiarsi, ma a riconoscere, anche nel tragico avvenimento, un segno dell’amore di Dio. Fece in tempo a farlo ricostruire, per poi morire il 23 dicembre del 1771.


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