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ICI/ Baudo: la Chiesa deve pagarla. Avvenire: la paga già. Falsità del presentatore

Di recente, Pippo Baudo, dal palco di un concerto benefico tenutosi a Genova, in favore degli alluvionati, si era messo a pontificare sul fatto che la Chiesa deve pagare l’Ici.

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Di recente, Pippo Baudo, dal palco di un concerto benefico tenutosi a Genova, in favore degli alluvionati, si era messo a pontificare: «Gli enti che producono un reddito devono anche pagare una tassa. Dobbiamo convincere la Chiesa a pagare gli Ici». C’era anche il ministro dell’Ambiente Corrado Clini che, immediatamente, aveva dato ragione al presentatore Tv: «Sono d'accordo, spero che su questo non ci siano opposizioni, anche perché sarebbe un segnale di solidarietà vera, di superamento di privilegi che ormai non hanno più posto, soprattutto oggi». Dura e immediata la replica del direttore di Avvenire Marco Tarquinio. La polemica sull’Ici, infatti, è sterile. E Tarquinio più e più volte lo ha rimarcato, specificando come la Chiesa già paghi le imposte comunali sugli immobili, nelle forme previste dalla legge. La Chiesa, infatti, è soggetta alle medesime esenzioni cui sono soggette tutte le altre associazioni non profit, enti culturali, società sportive e via dicendo; gli enti ecclesiali o riconducibili alla Chiesa che, invece, praticano prevalentemente un’attività commerciale, invece, sono soggetti al pagamento. Laddove vi fossero delle scorrettezze, ovviamente, vanno perseguite. Ma questo, nessuno ha mai avuto difficoltà a riconoscerlo. Ebbene: secondo il Tarquinio, «Le falsità messe in fila dal noto presentatore culminano nella secca adesione alle stesse falsità da parte del neo-ministro dell’Ambiente, incresciosa la disinformata e grossolana polemica di Baudo, sbalorditiva l’altrettanto disinformata e remissiva adesione di Clini». Secondo il direttore del quotidiano dei vescovi, in particolare, è inaccettabile che chi, in quel momento, rappresentava il governo, abbia espresso una tale sudditanza nei confronti di un mattatore televisivo, manifestando anche grande ignoranza in materia. Tarquinio ha, inoltre, sottolineato come «in una serata dedicata a celebrare la solidarietà, c’è chi non ha trovato di meglio che attaccare con argomenti pretestuosi e mistificatori chi più di ogni altro nel nostro Paese promuove e garantisce solidarietà, prossimità e accoglienza: la Chiesa cattolica».