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Cronaca

PRESEPI 2011/ Dalle statue in Piazza San Pietro al presepe vivente di Tricase

Presepi 2011. Dalle statue in Piazza San Pietro al presepe vivente di Tricase l'Italia in occasione del Natale si riveste di presepi di statue o viventi, tradizionali o molto originali

Un presepe viventeUn presepe vivente

Presepi 2011 - Di anno in anno sotto Natale si rinnovano le tradizioni dei presepi, con molteplici iniziative in tutta Italia. Presepi in piazza, presepi viventi che si snodano lungo le vie delle città e per le campagne. Ci sono anche bellissime mostre di presepi da visitare, dove trovare antiche tradizioni, ma anche presepi molto particolari, fatti con i semi dei cereali, oppure ad altissimo livello meccanico con giochi d’acqua, movimenti dei personaggi, effetti spettacolari.
Sicuramente uno dei presepi più famosi è quello che viene allestito in Vaticano: un’organizzazione che inizia fin da settembre e di anno in anno propone un tema diverso. Solo nel pomeriggio del 24 dicembre il presepe viene svelato in una cerimonia tradizionale molto bella, accompagnata da canti e letture. L’inaugurazione del presepe avviene durante una cerimonia che inizia dalle 16.45: quest’anno per la prima volta con un concerto di canti natalizi della tradizione popolare italiana e internazionale. I brani saranno cantati da un coro di adulti e bambini, accompagnati da ciaramelle, ghironde e zampogne. Il concerto, dal titolo ”La Chiarastella”, sarà offerto dall’Orchestra popolare dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, diretta dal maestro Ambrogio Sparagna. Tra un canto e l’altro ci saranno brevi introduzioni del poeta Davide Rondoni. Alla cerimonia parteciperà mons. Giuseppe Bertello, governatore della Citta’ del Vaticano, con una rappresentanza delle maestranze, mentre il cardinale Angelo Comastri, vicario del Papa per la Citta’ del Vaticano, guiderà la preghiera conclusiva. Quest’anno il presepe sarà a tema “mariano”: il progetto fu fu voluto nel 1982 dal Beato Wojtyla e rappresenta un’ambientazione caratteristica dei luoghi storici della nascita del Signore. Come racconta l’architetto Barbara Bellano (tra gli organizzatori del presepe) a Radio Vaticana, sono state volute quest’anno “all’interno del Presepe scene che rimandassero a episodi dei Vangeli in cui Maria fosse protagonista”. L’architetto ha spiegato come si tratti di “statue tutte nostre: nove di queste sono statue antiche di carta pesta che arrivano dal Presepe di Sant’Andrea della Valle realizzato da San Vincenzo Pallotti; sono del 1842, sono statue molto preziose di un materiale piuttosto delicato e, per preservarle, siamo costretti a mantenerle in ambienti che tendenzialmente copriamo in maniera tale da proteggerle dalle intemperie, dall’umidità.