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IL FATTO/ Quei sedici detenuti che si improvvisano attori, mossi dal desiderio di “bellezza”

Pubblicazione:mercoledì 7 dicembre 2011

Un scena dello spettacolo Un scena dello spettacolo "Natale in casa Cupiello"

È un uomo che non è diventato adulto, cioè capace di guardare la realtà per quello che è e di assumersi le relative responsabilità: infatti, sia per chi è dentro il carcere in espiazione di un pena sia per chi è fuori, la vita è questa possibilità di crescere, di maturare, di diventare adulti, cioè coscienti della realtà, delle proprie responsabilità e non in preda alle proprie illusioni. Questa realtà è pienamente vivibile e da non fuggire, perché Qualcuno ci viene incontro. Nella mia esperienza di magistrato di Sorveglianza quello che verifico – ha aggiunto - è che la possibilità di ripartire, di ricominciare c’è quando c’è un Amore presente (che può essere della donna, dei figli, di un amico ecc.). L’augurio mio – ha concluso - è che il Natale sia per noi l’occasione di scoprire e cominciare a sperimentare che la realtà che siamo chiamati a vivere, anche se dura, faticosa, può essere vissuta come tale, e non deve essere fuggita, perché Qualcuno ci ama davvero”.

Oltre allo spettacolo, Volontariamente ha visto altri due momenti importanti. Un convegno, sul titolo generale dell’evento “Siamo stati visitati da qualcuno molto grande”, con la partecipazione di Riccardo Ribera D’Alcalà, che ha raccontato la sua storia di padre di Giulia, che per i medici non doveva nascere visto che aveva una grave malformazione e che invece è diventata un grande segno del Mistero nella vita sua e di tanti amici che hanno iniziato a frequentare la loro casa, Pietro Del Vecchio, volontario della mensa della Caritas e detenuto, che nel carcere ha incontrato la fede e con il volontariato ha scoperto di non sentirsi solo, Valentina Palleri, autrice del libro “Come ali di farfalla”, in cui racconta la sua storia di madre con una figlia malata ma capace di suscitare in lei una grande fede, e infine Mariagrazia Figini, della Fondazione Cometa di Como, che ha rimarcato come l’incontro con ciò che compie il desiderio di ogni uomo è in grado di cambiare la vita, e di renderla utile per sé e per gli altri. A seguire, Maria Pia Di Sabatino, presidente di Anffas Pescara, Francesco Grilli, presidente del Banco di Solidarietà di Pescara, e Domenico Trozzi, presidente di Prossimità alle Istituzioni, hanno ricevuto i riconoscimenti Volontariamente che ogni anno vengono assegnati dal Csv Pescara a quanti contribuiscono alla crescita qualitativa e quantitativa del volontariato a Pescara e provincia. (Continua con la fotogallery)

(Piergiorgio Greco)


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