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J'ACCUSE/ Panettone+pillola abortiva, il regalo di Natale che fa concorrenza a Fiorello

Pubblicazione:mercoledì 7 dicembre 2011 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 7 dicembre 2011, 9.04

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Ma è nel nostro banale, vicinissimo quotidiano che vediamo i segni di una omologazione culturale che ci rende orgogliosamente simili al resto d’Europa. Vedi mai, che rimanessimo un po’ indietro, ai paesi antesignani ei diritti civili.

Così se un preside di liceo propone distributori gratuiti di preservativi nei corridoi; se una ragazzina di 15 anni sfoggia nel portapenne firmato Hello Kitty un condom alla fragola, c’è chi sorride, scuotendo la testa (sono ragazzi… fanno tutti così), e chi sale in cattedra, e ti spiega che finalmente una mentalità nuova sta prendendo piede. Fare sesso fa bene alla salute, chi non lo fa ha dei problemi, bisogna farlo protetti. Nessuno parla di educazione: perché di questo bisognerebbe parlare a giovani e adulti. Il corpo è tuo? Perché tu lo strapazzi usandolo come un oggetto? Perché tu fai altrettanto con quello di chi dici di amare?

Quando si cresce ci si assumono responsabilità. Sei in grado di assumerti la responsabilità di un atto di presunto amore, consumato senza pensare? Cosa significa amare? Soddisfare un desiderio istintivo? Domande anacronistiche, da cattolici codini. Oggi sfonda l’audience dei 15 milioni uno che sotto l’egida del servizio pubblico parla di preservativi salva-pischelli, che tanto “ci danno…”. Non amano, non si abbandonano alla passione, magari. Ci danno, come in palestra o in motorino, o coi tasti della play station.



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COMMENTI
07/12/2011 - "omologazione culturale" (francesco taddei)

io la vedo in questo e in altri ambiti, ma quando lo faccio presente ai miei amici o a professori mi rispondono che la mia è una mentalità chiusa e provinciale. le idee "moderne" divulgate dai grandi quotidiani si riflettono sulla realtà quotidiana con la pretesa di essere verità.