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Cronaca

MICHELE ZAGARIA/ L'esperto: L'arresto del boss? Comincia ora il lavoro più difficile...

Un identikit di Michele ZagariaUn identikit di Michele Zagaria

Perché questo fenomeno?
Perché non allontanarsi  dal territorio consente a questi personaggi di avere coperture maggiori e di trovarsi al sicuro. Accade diversamente invece per i camorristi della città. Ricordiamoci che ci sono perché differenze anche culturali nelle varie forme di camorra di questa regione: c'è la camorra metropolitana che è molto più appariscente, che fa folclore e ostentazione.Pensiamo a certi personaggi arrestati ad esempio in Spagna fuori dei locali notturni che facevano traffico di droga a Scampigli. Quelli come Zagaria invece fanno una camorra più legata alla mafia perché legata a valori rurali, a valori della provincia e sono restii a lasciare il loro territori e per nascondersi devono trovare soluzioni di questo tipo,c ome il bunker sotto terra.
Zagaria si trovava nel suo paese natale: in sedici anni di latitanza è sempre rimasto lì? Come mai non lo si è andati a cercare prima in quel luogo?
Per gran parte della latitanza è stato nel suo paese natale cambiando però una serie di rifugi: a novembre ad esempio era stato individuato un rifugio che aveva lasciato da poco. Anche Iovine si spostava di continuo da un rifugio all'altro sempre nel suo territorio. L'individuazione diventa difficile perché gli inquirenti devono accertare al cento per cento la presenza in un rifugio. Lui poi aveva dalla sua un'altra caratteristica.
Quale?
Non aveva stretti legami familiari come una moglie e dei figli e quindi diventava ancora più difficile trovare dei collegamenti con lui. Mogli e parenti stretti permettono agli inquirenti di individuare i latitanti o con microspie o con intercettazioni o pedinando. Dunque con Zagaria era molto più difficile arrivare a lui.
Zagaria davanti ai magistrati ha pronunciato una frase significativa. Ha detto: "Ha vinto lo Stato". Era una presa in giro o la consapevolezza di una guerra reale fra due poteri?
Quella frase indica un riconoscimento che è più comune a capi che dispongono di maggior acume e più intelligenza, intelligenza criminale ovviamente. Un riconoscimento a chi in certo modo viene stimato e preso in considerazione. Cafiero de Raho, ad esempio, che è il coordinatore della Dda ramo casalesi è stato il primo magistrato, prima di altri diventati poi famosi, a occuparsi dei casalesi, quando nessuno se ne voleva occupare .
Perché? 
Perché venivano considerati cosa minore rispetto ai grossi boss della camorra napoletana. De Raho è stato il primo quando è nata la Dda a Napoli ad aprire i primi fascicoli sulla camorra di Caserta e per lui questo arresto è motivo di grande soddisfazione. Ha creato un pool di magistrati incredibilmente efficace con una caratteristica unica:  far firmare a tutti i magistrati della sua squadra i provvedimenti. Quindi non c'è un provvedimento che appartiene a uno o all'altro, ma c'è il pool che firma un lavoro in comune sia per ripartire i meriti sia per evitare rischi di sovra esposizione di uno o dell'altro.

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