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IL CASO/ 2. Quel bambino-medicina, amato soltanto per la sua utilità

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Quando due genitori sono portatori del difetto genetico che causa la talassemia, essi hanno la probabilità del 25% (uno su quattro) di generare un figlio malato. Statisticamente, gli altri tre figli su quattro (75%) sono esenti dalla malattia: due su quattro sono portatori del difetto genetico (come i genitori) e uno su quattro non è neppure portatore. Attraverso la cosiddetta "diagnosi genetica preimplantatoria", che consiste nella analisi genetico-molecolare di una o più cellule dell'embrione prima del suo trasferimento in utero, è possibile individuare quali degli embrioni generati mediante fecondazione in vitro saranno affetti da talassemia, quali saranno i portatori sani e quali, infine, i sani non portatori neppure di una copia del gene difettoso. A seguito di questa indagine è stato possibile, dopo alcuni tentativi, far nascere dai genitori del figlio affetto da talassemia un fratello minore sano, mediante procreazione medicalmente assistita e geneticamente selezionata.

 

 

In che senso il suo sangue potrà curare i fratelli?


Nel caso della talassemia beta l'unica terapia risolutiva è il trapianto di midollo osseo o di cellule staminali da cordone ombelicale, provenienti da donatori istocompatibili (frequentemente, i fratelli del paziente). Se questo non è possibile, la terapia classica – non risolutiva – consiste in ripetute trasfusioni di sangue, associate a una terapia chelante che elimini l'accumulo di ferro causato dalle trasfusioni. Sia nel primo caso che nel secondo, il donatore, oltre a possedere cellule della linea eritropoietica immunologicamente compatibili con quelle del malato, non deve essere affetto da una malattia del sangue. Nel caso in questione, non essendo disponibile nessun donatore idoneo (fratello non affetto da talassemia), è stato deciso di "generarlo intenzionalmente", con "caratteristiche genetiche predeterminate" rispetto alla patologia in questione.

 

Cosa avviene degli embrioni umani non trasferiti in utero e scartati?

 

 

 


COMMENTI
10/02/2011 - Ora che c'è amiamolo. (claudia mazzola)

Come si fa a rispettare una vita umana se non amando la sua carne, che questo bimbo abbia cura dei suoi fratelli ed i suoi fratelli di lui. Proprio ora con il Movimento x la Vita abbiamo seppellito 40 bambini abortiti, questa preghiera comune è il nostro amore per loro e per tutti i piccini.