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SCIOPERO BENZINAI/ Faib e Fegica sul piede di guerra. Romani chiede un tavolo di confronto

Il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani vuole convocare i gestori di carburante Faib e Fegica per scongiurare l’eventualità di sciopero.

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LO SCIOPERO DEI GESTORI DI BENZINA - Il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani vuole convocare i gestori di carburante Faib e Fegica per scongiurare l’eventualità di sciopero.


I gestori di Faib e Fegica sono sul piede di guerra. Riuniti in un coordinamento unitario, si sono detti pronti allo sciopero immediato contro la riforma del settore carburanti prevista nel ddl concorrenza, confluito in un'unica norma con quello per la semplificazione. E’ stato confermato lo stato di agitazione, e mentre le categorie denunciano il «pasticcio avvenuto in Cdm sul ddl competitività, prima dato per approvato e poi ritirato», chiedono «un urgentissimo incontro» con il presidente del Consiglio.

 

Il ministro dello Sviluppo Paolo Romani, dal canto suo, è intenzionato ad aprire un tavolo di confronto con i gestori per scongiurare l’ipotesi di sciopero generale. Già lo scorso dicembre, dopo un incontro tra il ministero e gli operatori del settore, questi ultimi avevano fatto marcia indietro sulla possibilità di una settimana intera di astensione dal lavoro, proprio in coincidenza con Natale e Capodanno.

 

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