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SANTO DEL GIORNO/ 14 febbraio 2011: santi Cirillo e Metodio. E' anche san Valentino secondo un’antica tradizione

Pubblicazione:lunedì 14 febbraio 2011

Icona con i santi Cirillo e Metodio Icona con i santi Cirillo e Metodio

La più antica notizia di S.Valentino è in un documento ufficiale della Chiesa dei secc.V-VI dove compare il suo anniversario di morte. Altri documenti raccontano il martirio: la tortura, la decapitazione notturna, la sepoltura ad opera dei discepoli Proculo, Efebo e Apollonio, che subirono a loro volta il martirio. Ancora, si racconta che S.Valentino, cittadino e vescovo di Terni dal 197, molto stimato per la santità della sua vita, la carità e umiltà, i miracoli che fece, venne invitato a Roma da un oratore greco e latino, perché gli guarisse il figlio. San Valentino compì il miracolo della guarigione del giovane e guarì sia lui che la famiglia al cristianesimo. Fu poi imprigionato e decollato a Roma, il 14 febbraio 273. La scelta di festeggggiare san Valentino in questo giorno, si lega alla volontà di cristianizzare un rito pagano. Infatti, il 15 febbraio si tenevano dei festeggiamenti tra i Greci, gli Italici e i Romani in onore del dio Pane, Fauno e Luperco. Si trattava di riti legati alla purificazione dei campi e alla fecondità. Divenuti troppo orridi e licenziosi, furono proibiti da Augusto e infine soppressi. La Chiesa cristianizzò quel rito pagano della fecondità anticipandolo al 14 di febbraio attribuendo a san Valentino la capacità di proteggere i fidanzati e gli innamorati indirizzati al matrimonio e alla costruzione di una famiglia. Da questo nacquero poi alcune leggende, come quella che vuole san Valentino amante delle rose, fiori profumati che regalava alle coppie di fidanzati per augurare loro un’unione felice.
 



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