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Cronaca

ANTONIO DI PIETRO/ L’intervista ad “A”: La mia terza vita? Torno a fare il contadino

Antonio Di PietroAntonio Di Pietro

Dopo i lavoretti, il concorso per entrare in aeronautica, la laura in giurisprudenza, l'ingresso in magistratura, arriva Tangentopoli. «E’ il momento più difficile, quando ho dovuto lasciare la toga. Sapevo dal primo giorno di Mani pulite che avrei dovuto correre per portare nella bisaccia più realizzazioni possibili, perché prima o poi mi avrebbero fermato. Quando cerchi di fare qualcosa contro il sistema, lo sai che da cacciatore presto diventerai lepre».

 

Infine, l’approdo in politica: «Solo noi e la Lega nasciamo come fiori di campo spontanei. Tutti gli altri partiti sono la riproposizione del vecchio anche se hanno cambiato il nome». E, sul futuro del suo partito, spiega: «oggi gli alleati naturali sono Italia dei valori, Sinistra e libertà e Pd. Se il Pd sceglie l'amante Casini, rischia di essere tradito all'ultimo momento. Meglio restare con me, la moglie fedele con il mattarello in mano».

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