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J'ACCUSE/ Sull'adozione ai single la Cassazione fa dell'eccezione la regola

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Magistrati di Cassazione (Imagoeconomica)  Magistrati di Cassazione (Imagoeconomica)

Una signora italiana non sposata, che aveva adottato una bambina russa con provvedimento emesso da un giudice degli Stati Uniti, ha chiesto al giudice italiano il riconoscimento di tale provvedimento con gli effetti dell’adozione legittimante.

Con la sentenza in commento la corte di cassazione ha in sostanza negato la possibilità di ottenere l’adozione legittimante, riconoscendo al provvedimento americano solo l’efficacia attenuata di cui all’art. 44 lett. d) della vigente legge sull’adozione (legge 183/1981 e succ. modif.).

Il fatto che l’adottante non fosse sposata è stato ritenuto preclusivo, in quanto la legge italiana richiede, per l’adozione legittimante, che gli adottanti siano uniti in matrimonio. Con l’adozione legittimante l’adottato è figlio legittimo a tutti gli effetti, mentre l’adozione “nei casi particolari” di cui all’art. 44 lo colloca in uno status meno definito, in cui permangono, ad esempio, tutti i diritti e i doveri dell’adottato verso la sua famiglia d’origine.

I “casi particolari” sono specificamente individuati dall’art. 44: sono le ipotesi di minori orfani di entrambi e genitori, richiesti in adozione da parenti entro il sesto grado o da persone cui sono legati da un preesistente rapporto stabile e duraturo (lettera A), del coniuge del genitore dell’adottando (lettera B), dei minori con handicap o svantaggi (lettera C),  e, infine, tutti i casi in cui “vi sia la constatata impossibilità di affidamento preadottivo” (lettera D). 


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COMMENTI
16/02/2011 - una non-notizia (laura caramello)

Ringrazio per questo articolo. Anche io ho letto la sentenza, incuriosita dalle notizie di stampa, e ho visto che la Corte di Cassazione, dopo aver ricostruito il quadro normativo che l'avrebbe portata a respingere il ricorso, si è spinta a dire che "con riferimento alla Convenzione di Strasburgo del 1967, il legislatore ben potrebbe provvedere, nel concorso di particolari circostanze, ad un ampliamento dell'ambito di ammissibilità dell'adozione del minore da parte di una signola persona anche con gli effetti dell'adizione legittimante". Avrebbe potuto non dirlo. Ma mi sembra molto più grave l'importanza che i giornali hanno dato a questa sentenza; mi sembra più grave il fatto che la non-notizia data in questo modo dalla stampa abbia potuto indurre molti a ritenere che la Corte di Cassazione avesse pronunciato una sentenza contraria alla legge, riconoscendo un diritto che la legge oggi non prevede.

 
15/02/2011 - A proposito dell'adozione dei celibi o nubili. (Carla D'Agostino Ungaretti)

Con questi chiari di luna, ancora una volta mi sembra che i giudici vogliano spadroneggiare troppo. Ha ragione Luigi Amicone: allora dichiarino di volersi sostituire al Parlamento e governino loro!