BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

J'ACCUSE/ Sull'adozione ai single la Cassazione fa dell'eccezione la regola

Pubblicazione:martedì 15 febbraio 2011

Magistrati di Cassazione (Imagoeconomica) Magistrati di Cassazione (Imagoeconomica)

A quest’ultima ipotesi vengono ricondotte, nella prassi, le situazioni in cui si constata l’esistenza di un effettivo, risalente rapporto tra il minore e l’adulto con cui lo stesso sia di fatto vissuto, tale che la consuetudine di vita renderebbe “impossibile” - ossia gravemente dannoso per l’adottando - il suo trapianto in una diversa famiglia in affidamento preadottivo.

Nella situazione esaminata dalla sentenza n. 3572/2011 la risalente permanenza (quanto meno dal novembre 2005) della bambina presso la signora che ne ha chiesto l’adozione è stata ritenuta circostanza che evidenziava “l’impossibilità” di un affidamento preadottivo a diversa famiglia.

Fin qui, nessuna novità, e nessun problema; il legislatore italiano fin dal 1983 aveva ammesso, in situazioni precise e numericamente marginali, la possibilità che un minorenne venisse adottato da una persona singola, così prevedendo un’eccezione alla generale e sottolineata previsione degli adottanti come coppia unita in matrimonio. Un’eccezione, cui tuttavia, come sopra ricordato, non sono collegati tutti gli effetti dell’adozione legittimante ammessa solo per una coppia sposata.

Quello che lascia perplessi, e che merita una sottolineatura, è la considerazione finale - non necessaria nell’economia della decisione - con cui la suprema corte rileva - anzi, ribadisce, avendolo già detto in una precedente sentenza - che “il legislatore nazionale ben potrebbe provvedere, nel concorso di particolari circostanze, a un ampliamento dell’ambito di ammissibilità dell’adozione di minore da parte di una singola persona anche con gli effetti dell’adozione legittimante”.


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >

COMMENTI
16/02/2011 - una non-notizia (laura caramello)

Ringrazio per questo articolo. Anche io ho letto la sentenza, incuriosita dalle notizie di stampa, e ho visto che la Corte di Cassazione, dopo aver ricostruito il quadro normativo che l'avrebbe portata a respingere il ricorso, si è spinta a dire che "con riferimento alla Convenzione di Strasburgo del 1967, il legislatore ben potrebbe provvedere, nel concorso di particolari circostanze, ad un ampliamento dell'ambito di ammissibilità dell'adozione del minore da parte di una signola persona anche con gli effetti dell'adizione legittimante". Avrebbe potuto non dirlo. Ma mi sembra molto più grave l'importanza che i giornali hanno dato a questa sentenza; mi sembra più grave il fatto che la non-notizia data in questo modo dalla stampa abbia potuto indurre molti a ritenere che la Corte di Cassazione avesse pronunciato una sentenza contraria alla legge, riconoscendo un diritto che la legge oggi non prevede.

 
15/02/2011 - A proposito dell'adozione dei celibi o nubili. (Carla D'Agostino Ungaretti)

Con questi chiari di luna, ancora una volta mi sembra che i giudici vogliano spadroneggiare troppo. Ha ragione Luigi Amicone: allora dichiarino di volersi sostituire al Parlamento e governino loro!