BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

J'ACCUSE/ Sull'adozione ai single la Cassazione fa dell'eccezione la regola

Magistrati di Cassazione (Imagoeconomica) Magistrati di Cassazione (Imagoeconomica)

Qui il giudice si fa insistente suggeritore di una riforma che spetta solo al legislatore; che coinvolge valutazioni assai delicate e controverse sull’istituto familiare in generale, e sull’adozione in particolare.

Non sembra inutile ribadire che l’adozione legittimante, fin dalla legge Dal Canton del 1968, è stata voluta come strumento per dare “una famiglia” ai bambini che ne erano privi, e non per regalare un figlio agli adulti che non ne avevano.

Il punto di vista da cui valutare ogni eventuale riforma è quello dell’interesse dell’adottando, e non quello del desiderio dell’adottante. Non sembra contestabile che per un bambino è meglio avere due genitori anziché uno solo; la “tenuta” del requisito del matrimonio è, in quest’ottica, fondamentale, e ogni riforma che più o meno surrettiziamente lo aggirasse sarebbe in ultima analisi contro il vero interesse degli adottandi.

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
16/02/2011 - una non-notizia (laura caramello)

Ringrazio per questo articolo. Anche io ho letto la sentenza, incuriosita dalle notizie di stampa, e ho visto che la Corte di Cassazione, dopo aver ricostruito il quadro normativo che l'avrebbe portata a respingere il ricorso, si è spinta a dire che "con riferimento alla Convenzione di Strasburgo del 1967, il legislatore ben potrebbe provvedere, nel concorso di particolari circostanze, ad un ampliamento dell'ambito di ammissibilità dell'adozione del minore da parte di una signola persona anche con gli effetti dell'adizione legittimante". Avrebbe potuto non dirlo. Ma mi sembra molto più grave l'importanza che i giornali hanno dato a questa sentenza; mi sembra più grave il fatto che la non-notizia data in questo modo dalla stampa abbia potuto indurre molti a ritenere che la Corte di Cassazione avesse pronunciato una sentenza contraria alla legge, riconoscendo un diritto che la legge oggi non prevede.

 
15/02/2011 - A proposito dell'adozione dei celibi o nubili. (Carla D'Agostino Ungaretti)

Con questi chiari di luna, ancora una volta mi sembra che i giudici vogliano spadroneggiare troppo. Ha ragione Luigi Amicone: allora dichiarino di volersi sostituire al Parlamento e governino loro!