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Cronaca

9 FEBBRAIO/ La giornata degli stati vegetativi: il botta e risposta tra De Nigris ed Englaro

Se per Fulvio De Nigris la giornata rappresenta un momento per far conoscere un mondo sfaccettato, per Peppino Englaro è indelicato collocarlo nell'anniversario della morte della figlia.

Eluana Englaro - Foto Ansa Eluana Englaro - Foto Ansa

Se per Fulvio De Nigris la giornata rappresenta un momento per far conoscere un mondo sfaccettato, per Peppino Englaro è indelicato collocarlo nell'anniversario della morte della figlia.


Il 9 febbraio il governo ha indetto la Giornata degli Stati vegetativi. Il momento trova l'appoggio, tra gli altri, di Fulvio De Nigris, direttore del Centro Studi per la ricerca sul coma "Gli amici di Luca", il cui figlio (Luca, appunto) non sopravvisse ad una lunga malattia . Non pensa che indire la Giornata proprio quel giorno sia una buona idea, invece, Peppino Engalro: coincide, infatti, con l'anniversario della morte di sua figlia Eluana.


Morte decretata da un sentenza della Corte di Cassazione che suggellò la volontà del padre e tolse la vita alla ragazza sottraendole l'alimentazione e l'idratazione. Un breve carteggio tra i due chiarisce le rispettive posizioni: «Rispetto e comprendo la sua “Giornata del silenzio” per il 9 febbraio - scrive De Nigris -, credo che lei comprenderà le migliaia di famiglie che per un giorno si sentiranno al centro dell’attenzione, visibili nella loro sofferenza, nei loro bisogni e nelle loro rivendicazioni».


De Negris, poi, ricorda ad Englaro: «So, per esperienza, che il dolore della perdita di un figlio non si rimargina mai, ma spero sinceramente che quella ferita rappresentata dalla vicenda di sua figlia possa aiutarci a conoscere meglio ed accettare un mondo diverso e sfaccettato». Englaro risponde, precisando anzitutto: «in tutti questi anni la mia battaglia non è mai stata contro qualcuno, ma per qualcuno, “in difesa” di qualcuno». Il padre di Eluana, inoltre, sottolinea di non aver mai pensato che le sue scelte potessero sovrapporsi a quelle di altre famiglie. Né che mai gli sarebbe toccato d'esser incaricato di far valere quelle della figlia.

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