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SANTO DEL GIORNO/ 2 febbraio 2011: festa della Presentazione del Signore

Si celebra oggi, 2 febbraio 2011, la festa della Presentazione del Signore al Tempio. LAURA CIONI rievoca questo evento attraverso passi evangelici e letterari

Giotto, Cappella degli Scrovegni, Presentazione di Gesù al tempio (1303-1305) Giotto, Cappella degli Scrovegni, Presentazione di Gesù al tempio (1303-1305)

La festa della Presentazione al Tempio ha come protagonisti oltre alla Sacra Famiglia due anziani ebrei, Simeone e Anna. Essa ha  ispirato le arti per l’intensità degli affetti che vi si esprimono.
Nella piccola antica costruzione romanica di San Pietro a Civate, la cripta conserva nelle sue sculture altomedievali la scena mutila della Presentazione al tempio: manca del tutto la Sacra Famiglia, ma il vecchio Simeone ha la figura intatta e tende le mani con un panno per accogliere Gesù; acefala è la profetessa Anna, chiusa nel silenzio di una preghiera ininterrotta. Sulla sinistra è raffigurato il tempio, luogo della lode di Dio e dell’attesa del conforto di Israele; l’altare davanti alla figura di Simeone ha la stessa struttura decorativa di quello di sant’Ambrogio, qualcosa forse  più che una semplice coincidenza. Il modellato dei corpi ha una morbidezza che addolcisce il viso grave di Simeone. Il linguaggio della pietra sembra esprimere la solennità del testo dell’evangelista Luca: “Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d’Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza aver prima veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio”.

Il Laudario di Cortona rievoca con la poesia delle origini e la musica delle antiche ballate questo episodio tra i pochi che le Scritture hanno tramandato sull’infanzia di Gesù:
Sancto Simeon beato, Cristo ti fue presentato.
Venne et nacque di Maria, Virgo sancta, madre pia;
poi, quando si convenia, al tempio l’ebbe recato,
nelle tue braccia ricevesti quel Jesù che aspectasti;
dolcemente l’abbracciasti co’ l’affecto inamorato.

Umanissima in questo testo medievale la tenerezza del gesto di un uomo anziano nei confronti di un bambino piccolo, non inconsueta, anzi spesso visibile nella vita quotidiana.

La figura del vecchio Simeone ha ispirato anche T.S.Eliot:
Signore
la mia vita è leggera, in attesa del vento di morte,
come una piuma sul dorso della mano.
Concedi a noi la tua pace.
Per molti anni camminai in questa città,
mantenni fede e digiuno.
Concedi a noi la tua pace.
Possa il Figliolo
accordare la consolazione d’Israele
a un uomo di ottant’anni e che non ha domani.
Che il tuo servo si parta
dopo aver visto la tua salvezza.

 
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