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Cronaca

SARDEGNA/ Anche l'Italia ha la sua marea nera?

Spiaggie colpite dall'olio combustibile vicino a Porto Torres, foto AnsaSpiaggie colpite dall'olio combustibile vicino a Porto Torres, foto Ansa

Partecipano i responsabili della Provincia, quelli dei comuni di Sassari, Porto Torres, Sorso, la capitaneria di Porto Torres, l'Arpa e i dirigenti E.ON. Questi ultimi si dichiarano pronti a intervenire e promettono di fare tutto il possibile per ripulire la zona colpita al massimo nel giro di una settimana. Ecco perché le autorità si tranquillizzano e la notizia rimane defilata in ambito locale.

Cominciano però a montare le polemiche: la E.On viene accusata dalla stampa locale di usare "gruppi a olio combustibile troppo vecchi", "tenuti in marcia a colpa di deroghe". Insomma, un impianto a rischio quello della E.On, da quanto sembra emergere? Ci si pone anche la domanda se l'allarme degli operatori dell'azienda sia stato dato in tempo o troppo tardi rispetto al petrolio finito in acqua. Una settimana dopo l'incidente non solo la situazione non è stata risolta come promesso, ma appare anzi peggiorata.

Il Capo del Compartimento Marittimo di La Maddalena lancia l'allarme e dichiara lo stato di emergenza. Secondo quanto riporta Il fatto Quotidiano in quei giorni, il monitoraggio eseguito da alcuni tecnici dell'Ispra dice che "il grosso delle piccole chiazze di catrame sono già spiaggiate, mentre le ricognizioni sui fondali devono ancora continuare per avere una idea certa del livello di danno.