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SARDEGNA/ Anche l'Italia ha la sua marea nera?

Pubblicazione:mercoledì 2 febbraio 2011

Spiaggie colpite dall'olio combustibile vicino a Porto Torres, foto Ansa Spiaggie colpite dall'olio combustibile vicino a Porto Torres, foto Ansa

"Tutte le misure preventive erano attive. Purtroppo l'evento è accaduto alle 16 e l'insorgere dell'oscurità e le condizioni del mare mosso hanno consentito di limitare ma non di bloccare completamente l'evolversi della situazione". Intanto, a venti giorni dall'incidente, l'inquinamento comincia a minacciare anche l'Isola della Maddalena, autentico paradiso naturale della Sardegna. Minacciato sarebbe anche il Parco Nazionale dell'Asinara. Adesso si sono mosse anche le autorità giudiziarie. Il responsabile dell'impianto E.On di Fiume Santo è finito nel registro degli indagati.

L'oleodotto stesso è stato posto sotto sequestro così come la banchina dove era attraccata la petroliera. Nei prossimi giorni si faranno perizie e indagini per chiarire la dinamica dell'incidente. La marea nera intanto continua a muoversi, è stato segnalato catrame anche sulla spiaggia La Pelosa a Stintino. Interviene anche il ministro per l'Ambiente Prestigiacomo, assicurando di far ripulire entro un mese tute le spiagge coinvolte nell'emergenza. Le associazioni ambientaliste però lamentano la tutt'ora gravissima situazione.

Perché, chiedono, la E.On ha aspettato più di dieci giorni ad ammettere il disastro e organizzare le squadre per ripulire le zone contaminate? Perché l'offerta di aiuto delle associazioni ambientaliste è stata ignorata? Perché lil ministero dell'Ambiente non ha dichiarato lo stato di emergenza? Il problema grave è che qui si tratta di olio combustibile, diverso dalla benzina o il diesel. Questi ultimi sono "materiali volatili" ed evaporano facilmente.
 

L'olio combustibile invece persiste nell'acqua: bisogna allora effettuare una bonifica il più puntuale possibile. La risposta della E.On è per adesso come dice un comunicato ufficiale, "l'aver ingaggiato due aziende specializzate e i migliori mezzi e attrezzature disponibili". Ha inoltre acquistato "due macchine di ultima generazione per gli interventi sugli arenili".


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