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Cronaca

MALPENSA/ Sparatoria al terminal 1. Arrestato il tunisino, ripresa l’attività dell’aeroporto

Sono riprese le attività dell’aeroporto di Malpensa, dopo che un tunisino ha seminato ha sfondato le vetrate del terminal 1 a bordo di un suv.

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Panico tra i viaggiatori in partenza e in arrivo a Malpensa, ma non solo. Qualcosa di più di un timore, l’evocazione del fantasma del terrorismo. E’ quanto ha suscitato il gesto del tunisino, un gesto disperato e folle - come si è capito solo più tardi - che ha sfondato a bordo di un suv le vetrate del check in del Terminal 1 dell'aeroporto di Malpensa. Voleva impedire la partenza della moglie, pare. Secondo alcune testimonianze, la donna si trovava assieme a lui in macchina e avrebbe agito in preda ad un raptus. Subito dopo esser uscito dall’auto con un coltello in mano, un agente della Polaria –ignaro, fino ad allora, che non si trattasse di un terrorista – gli ha sparato. L’uomo è stato colpito ad un piede e trasportato, in seguito, all’ospedale Gallarate dagli agenti del 118. Lì, piantonato dagli agenti, è stato medicato.

Il tunisino, in particolare, dopo esser uscito dal mezzo, si sarebbe diretto verso il ristorante My Chef  e avrebbe tentato di accoltellare il poliziotto che ha cercato di fermarlo e che lo ha colpito con un proiettile. Il terminal 1 è stato evacuato, mentre il traffico aereo bloccato. «Abbiamo sentito un botto fortissimo, e dopo poco altri due colpi, probabilmente di pistola, e poi abbiamo assistito a un fuggi fuggi generale e ci siamo barricati in ufficio», hanno dichiarato a Tmn News alcune hostess si trovavano, al momento della sparatoria, nei pressi della porta 14. «L'uomo è sceso dalla macchina e mi ha puntato contro un coltello lungo diversi centimetri. Io sono scappato e ho cercato di nascondermi», è, invece, il racconto di uno dei dipendenti Sea, Domenico Buonpane. «Ho visto la macchina che si schiantava contro la porta a vetri e rimaneva incastrata e l'uomo è uscito e mi ha puntato contro il coltello. Io sono scappato e lui ha iniziato a seguirmi ma non appena visto un carabiniere si è scagliato contro di lui armato. Gli hanno sparato e attorno a lui si sono radunate la moglie e i bambini e si sono gettati a terra», ha aggiunto. «Ho avuto molta paura anche perché attorno a me si era creato il panico - ha concluso - con decine di persone che urlavano e correvano da tutte le parti».

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