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MALPENSA/ Video, le immagini dell'irruzione del tunisino all'aeroporto

Il video dell'irruzione del tunisino a Malpensa

Malpensa Malpensa

Un video del sistema di sorveglianza dell'aeroporto di Malpensa mostra l'irruzione del tunisino che ha sfondato una vetrata dell'area check in con la sua vettura nei giorni scorsi. Si vede lo schianto del Suv contro la vetrata poi si vede l'uomo che si mette a correre tra la folla con un coltello in mano. E quindi la moglie che scende dalla vettura con i figli.

«Ha detto che voleva difendere la sua famiglia, ma non ha saputo spiegare bene da chi», riferisce il legale del tunisino. Ben Abdel Ganouni Sadallah è comparso davanti al giudice dell'indagine preliminare, apparendo piuttosto confuso. Si è detto pentito di quanto ha fatto lunedì scorso all'aeroporto di Malpensa. «Ho fatto quello che ho fatto perché me l'hanno ordinato gli angeli, per scappare e per evitare che ci contaminasse l'influenza suina». Secondo il suo stesso legale, il tunisino ha gravi problemi mentali.

«Di queste cose parlo solo con gli angeli e solo loro mi dicono cosa devo fare. La missione che volevo fare era la pace con tutti e la felicità, la giustizia e il diritto delle donne e dei bambini. Ho lasciato a casa la macchina e sono passato dalla porta posteriore - ha continuato l'uomo - perché volevo far finta di essere a casa. Ho bruciato il mio computer perché è contro Dio. Io, mia moglie e i miei figli siamo partiti da Ceriano Laghetto a piedi diretti a Malpensa dopo la preghiera dell'alba. Abbiamo trovato la macchina nera con la porta aperta, siamo saliti tutti con calma, ci siamo chiusi dentro e siamo partiti tranquilli. Ci siamo messi a cantare per la felicità - ha proseguito - perché il nostro obiettivo era raggiungere Malpensa per scappare via dall'Italia, e anche mia moglie era d'accordissimo». Ha poi detto di aver aggredito gli agenti per difendere la moglie e i bambini.