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IL CASO/ La bella Dominika, uccisa dal labirinto di una vita virtuale

Pubblicazione:lunedì 7 febbraio 2011

Dominika si è suicidata in una scuola di Roma (Imagoeconomica) Dominika si è suicidata in una scuola di Roma (Imagoeconomica)

Dominika aveva diciassette anni, frequentava un istituto professionale a Monterotondo, presso Roma. Era una bella ragazza, prendeva ottimi voti. Per questo il preside della sua scuola non riesce a capacitarsi del perché questa ragazza bella e brava abbia rubato dalla palestra una corda per saltare e si sia impiccata nel bagno della scuola.

Era bella e brava, e magari anche buona. Ma adesso Dominika non esiste più, e il suo preside, giustamente, non sa darsi pace. Non la rivedrà più entrare in scuola, non rivedrà più il suo sorriso, non riascolterà più la sua voce gentile. E poi la tragedia si è consumata tutta dentro la scuola, come a suggerire che lì, proprio lì, sta in un modo o nell’altro la radice del problema.

Ho imparato a non fidarmi troppo dei biglietti che i suicidi lasciano ai posteri. Come c’è molta menzogna nell’atto in sé, così è probabile che ce ne sia anche nelle loro parole.

Due elementi tuttavia emergono da una prima osservazione del fatto. Non so se c’entrino qualcosa con la vera causa della morte della povera Dominika, però bisogna osservarli bene.
Il primo è riportato proprio sul biglietto lasciato dalla ragazza, e parla dell’amore di Dominika per un ragazzino più piccolo di lei, che però a quanto sembra le preferiva un’altra.

Il secondo elemento riguarda la mania di Dominika per le diete. Ultimamente era un po’ ingrassata, e questo le faceva terrore. 


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COMMENTI
07/02/2011 - LA MAESTA' DELLA VITA (Angelo Lucio Rossi)

Nessuno può levarci dall'anima,dalle ossa e dalla carne la morte di Dominika.Siamo responsabili come educatori."Perchè è possibile gettare via tutta la vita avendo solo a che fare con modelli astratti".La nostra imperdonabile colpa è favorire l'astrazione nelle classi, nelle scuole, nella vita concreta di tutti i giorni.Perchè accade questo? Ch ha tolto a questa generazione il gusto della realtà? Chi ha tolto ai giovani il senso e il significato della realtà? Chi ci ha rigirati così? Dove sta la consistenza dell'uomo? Chi e che cosa ci impedisce di trascurare l'io? Chi ci condanna alla sperdutezza dell'io? Come è possibile abbracciare il nostro povero io? Se si trascura il proprio io, è impossibile vivere gli istanti.Domenika ci ha lasciati con una domanda che interroga la nostra responsabilità di educatori. Non possiamo continuare come se nulla fosse successo.C'è bisogno di Qualcuno che ci liberi dal male.C'è bisogno di una carezza del Destino che abbracci le nostre fragili esistenze.

 
07/02/2011 - A proposito di Dominika (Carla D'Agostino Ungaretti)

Povera Dominika, povera Elisa,povere tutte queste ragazze che non riescono a trovare la giusta direzione della loro esistenza! Ma soprattutto poveri noi tutti, genitori, insegnanti, educatori che non siamo riusciti a illuminare loro quella direzione! Quanti ragazzi dovremo ancora perdere prima di arrivare a capire che è necessaria una correzione di rotta in tutti i settori? Famiglia, scuola, televisione, sport, divertimenti, cinema, in tutto ciò che può lasciare un segno nell'anima e nella psiche un ragazzo? E aggiungo anche la parrocchia, che non è più, come una volta, un valido supporto all'opera educativa della famiglia e della scuola, perché sembra intimidita nel presentare con forza (come dovrebbe) i valori cristiani. Dobbiamo metterci in testa tutti che educare significa buttare il sangue e la vita per i nostri figlioli, sacrificando egoismi ed interessi; soprattutto oggigiorno, epoca di relativismo, bisogna riuscire a far capire loro che la vita umana è un dono meraviglioso che non deve essere sprecato sacrificandolo agli idoli di moda che domani saranno dimenticati. Occorre una sinergia di ferro tra tutte le agenzie educative, ma quali genitori, quali insegnanti, quali educatori, oggi, sono all'altezza di un compito che essi stessi sono incapaci di svolgere?