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Cronaca

PADOVA/ Cadavere di una persona scomparsa come Yara in obitorio da 7 anni

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BASTEREBBE UN CONTROLLO DEL DNA - E aggiunge Lorenzelli: «Un controllo incrociato con l’esame del Dna potrebbe far terminare per molti l’incubo, perché in molti casi i cadaveri sono i nostri scomparsi. Oggi non esiste una legge che lo prevede, una proposta di legge giace in parlamento da tre legislature. Oltre alla banca del Dna, la proposta di legge prevede il braccialetto per le persone affette da Alzheimer e altre patologie simili, un commissario permanente per le persone scomparse al ministero degli Interni, mentre oggi è soltanto un commissario straordinario». Il Labanof, Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell’Università degli Studi di Milano, cura una Banca dati delle persone scomparse e dei cadaveri non identificati.

 

PERSONE AI MARGINI - Come dichiarato a Il Giorno da Cristina Cattaneo, direttrice del laboratorio, gli scomparsi «sono persone che vivono ai margini della società e della legalità e non c’è nessuno che ne denuncia la scomparsa, ma anche queste persone hanno il diritto a essere identificate. Per questo è stata voluta la banca dati, per cui noi a Milano abbiamo spinto tantissimo. E a Milano abbiamo creato il sito con le ricostruzioni facciali, affinché chiunque possa accedervi, come fanno alcuni siti americani di pubblico accesso: è l’unica possibilità per alcune persone di essere identificate».

 

(Pietro Vernizzi)

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