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BIMBA EPILETTICA/ Pionieristico intervento a Firenze: tutto bene

Già a cinque anni soffriva di crisi epilettiche violente ed era in continuazione sedata in terapia intensiva. Ora un intervento pionieristico potrebbe averla guarita

Foto d'archivio: Imagoeconomica Foto d'archivio: Imagoeconomica

Già a cinque anni soffriva di crisi epilettiche violente ed era in continuazione sedata in terapia intensiva. Per poter salvare la vita a questa bambina, che aveva una forma gravissima di epilessia resistente ai farmaci, il Dipartimento di Neuroscienze dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer di Firenze ha effettuato un intervento di impianto stereotassico di elettrodi di profondità. L’intervento è andato molto bene, come hanno spiegato gli stessi medici. Pochi giorni dopo un secondo intervento ha permesso di rimuovere gli elettrodi e di effettuare la resezione della zona epilettogena ormai circoscritta. Il risultato è stato molto buono, dato che non si sono verificate complicazioni e la bambina non ha più mostrato crisi epilettiche dopo l’intervento. Questa tecnica è stata messa a punto in Francia negli anni ’50 e progressivamente affinata grazie alle tecnologie più moderne. Trova tra i suoi sostenitori più importanti i principali Centri di Chirurgia dell’Epilessia. E’ la prima volta che in un Ospedale Pediatrico italiano si utilizza con successo una questa tecnica. Il risultato è stato ottenuto grazie al lavoro di un’equipè di medici molto validi, quello del Centro di Chirurgia dell’Epilessia dell’Ospedale Meyer.