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VITERBO/ Uccide moglie e figlio e si suicida. Lo psicologo: "Impossibile accettare la fine della famiglia"

L'abitazione dove è avvenuta la strage di oggi, foto Ansa L'abitazione dove è avvenuta la strage di oggi, foto Ansa

VITERBO UCCIDE MOGLIE E FIGLIO - Il recente caso dello svizzero che ha rapito le figlie portando via dalla moglie da cui era separato e che con ogni probabilità le ha uccise, uccidendosi poi anche lui, è solo uno dei tanti episodi simili a quest'ultimo di Vitebro: "Tutto questo è fenomeno recente" spiega Risè.

"La distruzione della famiglia è infatti fenomeno recente, caratteristica della nostra società post moderna, La famiglia ha avuto in passato forme di organizzazione diverse ma non era concepibile in alcun modo una possibilità di separazione tra padri e figli. Il padre fino a qualche tempo fa, la figura maschile, si identificava anche con il legislatore, e quindi raramente e solo in casi gravissimi era possibile arrivare alla separazione tra padre e figli. La stessa distruzione, separazione del nucleo familiare era evento raro ed eccezionale e in ogni caso la rottura del rapporto coniugale non portava mai all'espulsione del padre dalla famiglia".

Naturalmente giungere a certi eccessi omicidi è dovuto anche a problematiche psicologiche che uno si porta dentro: "Certamente. Il dato di fatto però è che si rivela sempre più difficile per questi uomini - padre reggere la separazione dai figli". Il fatto che oggi la legge dia nel 90% dei casi, qualunque sua la ragione della separazione, l'affido dei figli alla madre spaventa e terrorizza tutti gli uomini. Per Risè infine c'è anche l'assenza di un padre con la P maiuscola: "Episodi come questi trovano la loro origine nel processo di secolarizzazione e nella epurazione dalla vita umana moderna del rapporto col Padre, inteso Padre con la P maiuscola. Questo allontanamento ha svuotato di forza e di contenuti la paternità reale, fisica e quando questa viene alterata con una sentenza giudiziaria o con la minaccia di una ex moglie di non far più rivedere i figli come nel caso in questione ecco che essi non ce la fanno e scattano le tragedie distruttive".

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