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ARCORE/ Sit-in di protesta dei poliziotti di fronte alla villa di Berlusconi. Il premier a sorpresa parla con gli agenti

Pubblicazione:lunedì 14 marzo 2011

Foto Ansa Foto Ansa

SIT IN DEI POLIZITOTTI AD ARCORE - Sit-in di protesta dei sindacati di polizia, questa mattina, di fronte a Villa san Martino, ad Arcore, la residenza del premier, contro le politiche del governo in materia di sicurezza.

 

 

 

Questa mattina, di fronte a Villa san Martino, la residenza di Arcore del premier Berlusconi, si è svolto un sit-in di protesta dei sindacati di polizia «contro la politica economica e della sicurezza del governo Berlusconi», come ha spiegato Giuseppe Tiani, segretario generale del Siap. Berlusconi, a sorpresa, è sceso per parlare con gli agenti. Si è fermato alcuni minuti a parlare con i circa 100 poliziotti appartenenti alle sigle Coisp, Sip per la Cgil, Fiap, Anfp e Confsal, promettendo loro che le risorse richieste – circa 80 milioni di euro - sarebbero state stanziate nel prossimo cdm del 23 marzo. All’arrivo di un giornalista di Annozero, se ne  andato.

 

 

«Noi – ha  dichiarato Claudio Giardullo, segretario generale del Filt-Cgil - abbiamo spiegato al premier che questo governo non è credibile perché non ha rispettato gli impegni presi, in particolare per la tutela della specificità delle forze di Polizie». Assenti, per la prima volta in una manifestazione di questo genere, le sigle Sap, Ugl e Siulp. La spaccatura deriva da un episodio di venerdì. Allora, il vicecapo vicario della Polizia, Nicola Izzo, ha convocato al ministero dell’Interno tutti i sindacati della polizia. «In quell’occasione Izzo ci ha chiesto di sospendere al manifestazione», ha spiegato Franco Maccari, segretario generale Coisp.

 

 

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