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TSUNAMI ITALIA/ Il Vulcano Marsili (Mar Tirreno) ci espone al rischio? Risponde l’esperto

Pubblicazione:mercoledì 16 marzo 2011

Immagine d'archivio - Fotolia Immagine d'archivio - Fotolia

«Penso che non ci sia in questo momento da preoccuparsi per la Sicilia. Il vulcano Marsili non è in pericolo di tornare in attività. Il fatto di tenerlo sott’occhio rientra nella routine. Attualmente, nonostante non sia estinto, non è in attività; se anche lo fosse gli effetti di una sua eventuale attività sarebbero minimi rispetto a quelli generati, ad esempio, del Vesuvio». Del resto, continua Marani, perché si verifichi un Tsunami è necessario che ci sia la presenza contemporanea di più fattori scatenanti.

 

«Nel 2004, ad esempio, ci fu il devastante tsunami in Thailandia, provocato da un terremoto di magnitudo 9.1. Dieci giorni dopo ce ne fu un altro, di uguale intensità, sulla stessa faglia, ma non ci fu un’altra onda anomala».  Posto che è un evento del tutto improbabile, quindi, non basterebbe un’eruzione.

 

«Il vulcano, tra le altre cose, dovrebbe avere un crollo fuori dalla norma, dovrebbe franare gran parte della montagna; ma i vulcani si sfaldano pezzo per pezzo. Anche laddove dovesse crollare un pezzo enorme del Marsili, l’onda generata non sarebbe registrabile, se non dai mareografi». In ogni caso, ribadisce l’esperto, «l’Italia, come è noto, è una zona ad alta densità sismica. E se vogliamo parlare di rischi legati ai vulcani, quelli veri riguardano il Vesuvio, che è tutt’ora in piena attività». 



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