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GENOVA/ Islamico si sposa in Marocco tre volte. “Voglio portare tutte le mie mogli in Italia”

Un marocchino residente in Italia non sa come portare in Italia la sua terza moglie, legittima secondo l’Islam, ma che in Italia lo farebbe incappare nel reato di poligamia

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LA TERZA MOGLIE DEL MAROCCHINO ITALIANO - Un marocchino residente in Italia non sa come portare in Italia la sua terza moglie, legittima secondo l’Islam, ma che in Italia  lo farebbe incappare nel reato di poligamia

 

 

Mohamed, cittadino marocchino di 44 anni ha tre mogli. La legge islamica glielo consente. L’unica condizione della poligamia è che il maschio possa mantenere le proprie mogli. Lui, in tal senso, non ha problemi. Vive in Italia, a Genova, dove gli affari gli vanno bene. Tra i vicoli della Superba ha aperto una serie di macellerie islamiche, dove la carne viene trattata secondo le regole prescritte dalla religione musulmana. Ha, tuttavia un problema. La terza moglie. Come farla venire, dal Marocco, in Italia, e continuare a vivere nel concubinato, dato che la nostra legge non lo permette? Per le prime due la questione era stata risolta con uno stratagemma.

 

Ecco com’è andata: quando era molto giovane si trasferisce a Genova, dove apre la prima macelleria. Le cose vanno bene, decide di andare in Marocco, sposarsi e tornare in Italia, dove mette al mondo due figli. Dato che gli affari vanno sempre meglio, decide di aprire una seconda macelleria, tornare in Marocco, sposare un seconda donna e portale in Italia. Come? Divorziando dalla prima. Divorzio valido secondo le norme italiane, ma che secondo l’Islam non interrompe il vincolo matrimoniale.

 

 

La donna, infatti, è consenziente, e Mohamed continua a mantenerla, accudirla e ad occuparsi della prole. Terza macelleria islamica, terza sposa. Sorge un problema. Il macellaio, questa volta, non vuole divorziare dalla seconda moglie. Come portare, quindi, in Italia la terza moglie? Il quesito relativo è all’esame della Questura. Mario Iavicoli, avvocato dell’uomo, spiega: «Nessuno chiede che il matrimonio venga riconosciuto in Italia questo è ovvio, ma esiste un atto, tra due cittadini del Marocco, legale in quello Stato che li dichiara marito e moglie. Noi vorremmo che, sulla base di questo atto, la signora fosse riconosciuta, in Italia, come convivente». Se la Questura respingerà la richiesta, il macellaio si rivolgerà al Tar. 

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