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CROCIFISSO/ L'esperto Usa: così l'Europa si salva dal laicismo francese

Pubblicazione:lunedì 21 marzo 2011

Il crocifisso può restare nelle aule scolastiche italiane (Foto Ansa) Il crocifisso può restare nelle aule scolastiche italiane (Foto Ansa)

Quinto: la libertà religiosa non autorizza una minoranza a porre un veto per contrastare le posizioni della maggioranza. Fino a poco tempo fa, i tribunali americani permettevano ai contribuenti di appellarsi contro ogni legge che contenesse riferimenti a materie religiose, anche se non toccati personalmente da queste disposizioni. In questo modo, i laici avevano un potere di veto su leggi e politiche riguardanti la religione, non importa quanto radicate o condivise dalla maggioranza. La Corte Suprema ha ora reso più severe le proprie regole, spingendo le parti a porre le loro richieste di riforma delle leggi all’interno dei parlamenti e a cercare esenzioni personali dalle politiche che violassero il loro credo. Anche il caso Lautsi è simile, in quanto si afferma che se il crocifisso può essere offensivo per la signora Lautsi, esso rappresenta i valori culturali nutriti da milioni di altri cittadini, che sono a loro volta offesi dalle sue opinioni. L’offesa personale non può essere la base per una censura. La libertà religiosa e di espressione esigono che nella vita pubblica si possano sentire tutte le opinioni.

 

Infine: le cause sul simbolismo religioso sono un affare serio. È facile assumere un atteggiamento cinico in queste cause, trattandole come “molto rumore per nulla” o come costose fissazioni di guastafeste culturali o questioni di pubblico interesse da cavalcare. Questa posizione sottovaluta il lusso enorme di cui possiamo godere in Occidente, dove ci possiamo permettere di combattere le nostre battaglie attorno ai simboli religiosi nei tribunali o accademicamente, invece che nelle strade o sui campi di battaglia.

 

Come in Occidente nei secoli scorsi, in molte parti del mondo ancora oggi le dispute sui simboli religiosi possono sfociare nella violenza, fino alla vera e propria guerra. In queste cause è in gioco molto più che due pezzi di legno inchiodati insieme. Esse rappresentano luoghi essenziali per lavorare sulle nostre profonde differenze culturali e scegliere in modo pacifico quali tradizioni e pratiche devono continuare e quali devono invece cambiare.



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