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CROCIFISSO/ Carozza (Notre Dame): ora l'Europa assomiglia un po' di più agli Usa

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È una dottrina che difendo da sempre e che cerco di giustificare in linea di principio come uno dei principi più importanti di tutto l’assetto giuridico europeo. Mi ha fatto molto piacere vederla applicata, soprattutto perché negli ultimi anni vi si è fatto sempre meno ricorso. Di per sé non è sufficiente a garantire un risultato corretto, e quindi non vorrei mettere troppa enfasi sul margine di apprezzamento a motivo proprio della sua discrezionalità nell’ambito della Corte europea. Il margine è stato invocato per proteggere un pluralismo importante in Europa, e questo è molto positivo; ma può mutare con il tempo, essere applicato in modo diverso. Non risolve definitivamente il problema.

 

Esiste una convergenza tra i principi che trovano applicazione in questa sentenza della Corte europea con quelli che ispirano le decisioni della Corte suprema degli Stati Uniti?

 

Per rispondere occorre fare un passo indietro. La giurisprudenza costituzionale americana ha visto epoche molto diverse in tema di libertà di religione. Dagli anni Quaranta in poi, per intenderci, la Corte ha interpretato questa libertà sempre più come libertà dalla religione che come libertà per la religione. D’altra parte negli ultimi vent’anni la Corte suprema ha fatto non un vero e proprio dietrofront, ma dei passi importanti per cercare di rendere quella giurisprudenza meno aggressiva e più rispettosa del pluralismo e della libertà. Alla luce dell’ultima sentenza della Grande Camera, è come se la Corte di Strasburgo avesse detto: la strada dell’ostilità alla religione (che la Corte statunitense cerca adesso di moderare) non è la strada che intendiamo seguire. Questa è la mia impressione.

 

La convergenza starebbe dunque nel rifuggire da un’interpretazione troppo unilaterale della libertà negativa.

 

Sì. La lezione degli Usa all’Europa è quella di evitare una certa tendenza a vedere la libertà di religione come un semplice fatto di coscienza privata e nient’altro. Tale libertà ha invece degli aspetti istituzionali e comunitari che sono inscindibili e che non si possono separare, se non al prezzo di svuotare la stessa libertà religiosa privandola del suo significato e sostituendola con il laicismo di Stato.

 

Le sembra salva la vocazione pluralistica dell’Europa?


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