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SANTO DEL GIORNO/ 22 marzo 2011: santa Lea

Si celebra oggi come santa del giorno Santa Lea, vissuta nel IV secolo. La sua esistenza ci è nota da alcuni scritti di san Girolamo. Rimasta vedova entrò nella comunità di Marcella

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SANTO DEL GIORNO 22 MARZO 2011 SANTA LEA -Si celebra oggi come santa del giorno Santa Lea. La sua esistenza ci è nota da alcuni scritti di san Girolamo. Santa Lea, vissuta nel IV era di famiglia nobile; era rimasta vedova ancora giovane, e sembrava dovesse poi sposare un personaggio famoso, Vezzio Agorio Pretestato, a cui era stata affidata la carica di console. Ma lei non volle e decise invece di entrare nella comunità di Marcella, in luogo di vita comunitaria sotto le regole della castità e della povertà dove si studiano le Scritture e si prega insieme. È proprio in una lettera a Marcella che san Girolamo parla di santa Lea. Quindi, Lea prende una decisione radicale che cambia completamente il suo modo di vivere.

Grande è la stima e la fiducia di Marcella nei suoi confronti, al punto che proprio a santa Lea decide di il compito di formare le giovani nella vita di fede e nella pratica della carità.
Girolamo, che parla di santa Lea nella lettera dopo la morte di lei, così scrive di lei: «Maestra di perfezione alle altre, più con l’esempio che con la parola, fu di un’umiltà così sincera e profonda che, dopo essere stata gran dama con molta servitù ai suoi ordini, si considerò poi come una serva».
E ancora il santo dalmata sottolinea la rivoluzione che ha coinvolto la vita di santa Lea, nella sua sequela sempre più certa e determinata di Cristo, cambiamento che la mette in forte contrasto rispetto al marito, vissuto con gli onori del mondo, ma poi da questo dimenticato dopo la sua morte: «Che cambiamento di scena! Quell'uomo al quale fino a pochi giorni or sono facevano da battistrada i grandi di tutte le dignità; quell'uomo che saliva in Campidoglio quasi in veste di trionfatore di vinti nemici; quell'uomo che veniva accolto con tripudio e festa e alla cui morte si è messa sottosopra tutta la città, ora è abbandonato dal mondo. Al contrario Lea, che visse come carcerata dentro il segreto ambito ristretto di una cella, che fu riguardata come povera e vile, la cui vita era considerata né più né meno che un fenomeno di pazzia, ecco che è del seguito di Cristo ».
Santa Lea concluse la propria esistenza nel silenzio e nella povertà e fu sepolta a Ostia.

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