BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

MORTE GIULIANI/ La giurista: la sentenza di Strasburgo è positiva per l’Italia

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo assolve l’Italia per la morta di Carlo Giuliani, ucciso da un colpo esploso dal carabiniere Placanica durante i disordini del G8 di Genova.

Fotolia Fotolia

CARLO GIULIANI - STRASBURGO ASSOLVE L’ITALIA - La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo assolve l’Italia per la morte di Carlo Giuliani, ucciso da un colpo esploso dal carabiniere Placanica durante i disordini del G8 di Genova.

L’Italia, nella morte di Carlo Giuliani, avvenuta nel corso dei disordini del G8 del 2001, non ha responsabilità alcuna. Lo ha stabilito, con sentenza definitiva, la Corte europea dei Diritti umani di Strasburgo. Erano stati i genitori e la sorella del ragazzo a presentare istanza d’appello nel 2002. La loro tesi è che siano state le autorità italiane, di fatto, a causare la morte del figlio. «Siamo pronti anche ad una causa civile, non per rifarci sul carabiniere, ma per aprire l'unica possibilità che ci rimane affinché ci sia un dibattimento pubblico», aveva dichiarato il padre del ragazzo commentando le indiscrezioni che prevedevano l’esito della consultazione dei Giudici della Grande Camera. Annalisa Ciampi, docente di Diritto internazionale all’università degli studi di Verona, commenta per il Sussidiario.net la vicenda, addentrandosi in alcuni dettagli fondamentali e illustrandone il significato profondo.

LA VICENDA -  I fatti, anzitutto: a uccidere il giovane, era stato il carabiniere Mario Placanica che, secondo la famiglia della vittima, reagì con un uso sproporzionato della forza. Era il 20 luglio 2001, quando in Piazza Alimonda, a Genova, il carabiniere, minacciato da Giuliani che brandiva un  estintore, sparò. Fu, in parte, l’inadeguatezza dell’organizzazione delle forze dell’ordine che erano presenti nella capitale ligure a svolgere un ruolo decisivo nell’episodio. Inadeguatezza che si concretizzo nel fatto, ad esempio, che le regole di ingaggio non prevedevano l’utilizzo di proiettili di gomma.