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Cronaca

MORTE GIULIANI/ La giurista: la sentenza di Strasburgo è positiva per l’Italia

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La Corte, in prima istanza aveva parzialmente accolto il ricorso dei Giuliani: l’Italia era stata condannata per il modo in cui era stata condotta l’inchiesta, mentre Placanica fu pienamente assolto, con la motivazione che agì per legittima difesa. La Grande Camera, ha riesaminato l’intero caso, su richiesta d’appello dei Giuliani e dello stesso governo, non soddisfatti della sentenza. Dopo avere ascoltato le parti, in un’udienza pubblica il 29 settembre, quindi, i giudici che sono  stati sorteggiati per il riesame hanno, infine, assolto pienamente il governo.

 «Comincia tutto - spiega Annalisa Ciampi - da un ricorso dei familiari, che lamentano una serie di violazioni, di cui la principale è quella dell’articolo 2 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, il diritto alla vita. La Camera assolve il governo italiano da tutti i capi d’accusa, tranne uno, che riguarda un aspetto della violazione dell’articolo 2. Ovvero la mancata predisposizione di un’indagine appropriata e adeguata sulla morte di Giuliani».  I ricorrenti, non contenti della condanna, fanno ricorso alla Grande Camera. «Il governo, dal canto suo – prosegue la Ciampi -, fa una valutazione strategica, che risulta vincente: impugna a sua volta l’unico capo della sentenza che lo condanna. Questo riapre interamente il processo, e si arriva ad una nuova sentenza della Grande Camera che conosciamo».

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