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Cronaca

NUBE RADIOATTIVA/ E' arrivata sull'Italia la nuvola giapponese, preoccupazione. L'esperto: non c'è alcun pericolo

E' arrivata la nube radioattiva sull'Italia. Gli esperti concordano: nessun pericolo per la popolazione. L'esperto spiega i motivi per cui non c'è da preoccuparsi

La centrale di Fukushima, foto AnsaLa centrale di Fukushima, foto Ansa

La temuta nube radioattiva proveniente dal Giappone è sui cieli italiani. A Milano negli scorsi giorni, ad esempio, si era diffusa una certa preoccupazione. Alcune famiglie, temendo gli effetti della radioattività fuggita dalla centrale nucleare giapponese, si erano preoccupate se tenere o meno a casa i figli invece di mandarli a scuola.

Gli esperti, in realtà, sin dai primi giorni dopo l'allarme nucleare a Fukushima, avevano dichiarato che non c'era nulla da temere. Di questo parere è anche l'esperto di meteorologia nonché editorialista Franco Battaglia, che IlSussidiario.net ha contattato in esclusiva per avere un parere. "E' tale la distanza fra il nostro Paese" ha detto il dottor Battaglia "che se anche la nube avesse contenuto in partenza un grado di radioattività elevato, il suo arrivo sull'Italia avrebbe disperso tale contenuto radioattivo".  Anche l’Agenzia Regionale per l’Ambiente ha attestato che i livelli  di radioattività sono inferiori, di molte migliaia di volte, a quelli che potrebbero realmente destare preoccupazione. Inoltre le condizioni meteorologiche in Italia, e a Milano dove si è diffuso il maggior allarmismo, sono di totale assenza di pioggia. In realtà, continua il professor Battaglia "neanche una condizione di piovosità avrebbe dovuto preoccupare. Nel caso di Chernobyl, ad esempio, dove la contaminazione era molto più alta di quella presente, ci furono giornate di pioggia in Italia e in altri paesi europei. Da allora, molti anni dopo, non è stato registrato alcun caso di danni fisici, di persone colpite dalle radiazioni, in Italia. Al di fuori dell'area strettamente contaminata, a Chernobyl, le agenzie che si occupano di rilevamenti del genere non hanno documentato alcun caso di contaminazione. Il fatto che sul lago di Como, poi, venne registrato il maggior livello di radioattività, fu dovuto a qualche corrente, ai venti che spiravano e che ovviamente possono spingere tale radioattività in un posto piuttosto che in un altro".


COMMENTI
26/03/2011 - Consigli (Mariano Belli)

Grazie, ma mentre io mi guardo la documentazione che mi/ci avete gentilmente linkato, voi guardatevi questo link dall'INRS francese (Istituto Ricerca e Sicurezza). Purtroppo siamo ancora all'inizio. Qualcuno non ha capito ancora che un'incidente o un esperimento (o una bomba) nucleare diffonde e sparpaglia velocemente in tutto il globo le particelle radioattive. Non è un affare solo dei giapponesi..... http://www.irsn.fr/FR/popup/Pages/irsn-meteo-france_22mars.aspx

 
26/03/2011 - Esperto? (Mariano Belli)

Non penso proprio che un metereologo possa definirsi esperto di contaminazioni da radioattività. E poi come fa a dire che le contaminzioni provenienti da Chernobyl non hanno ucciso nessuno? Forse non ci sono stati decessi per tumori in Italia in questi ultimi 25 anni? E allora chi può dirlo? O forse si vuol riprovare a far credere ai creduloni che il nucleare è pulito e non ha mai ucciso nessuno?

RISPOSTA:

Le consigliamo la lettura anche di questi contributi. http://www.ilsussidiario.net/Dossier/Nucleare/