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IL CASO/ Carlo Giuliani, una sentenza favorevole che condanna l'Italia

Pubblicazione:venerdì 25 marzo 2011

Carlo Giuliani (Foto Ansa) Carlo Giuliani (Foto Ansa)

Ricapitoliamo. La Corte ha accertato che l’impiego della forza da parte del carabiniere, in quelle specifiche circostanze, non costituiva una violazione della Convenzione. La sentenza non ha invece convincentemente spiegato che le autorità pubbliche abbiano davvero fatto tutto il possibile affinché non si creasse quella situazione. Per consentire un uso responsabile della forza, occorre che i soggetti legittimati ad utilizzarla abbiano un addestramento sufficiente per poter prendere una decisione in maniera consapevole; occorre che gli agenti abbiano gli strumenti per poter graduare l’impiego della forza, ad esempio, utilizzando proiettili di gomma invece che proiettili letali, e così via. In sintesi, pur se l’azione del carabiniere fosse giustificabile in quella situazione concreta, ben potrebbero esservi state delle manchevolezze delle autorità nel non aver adottato tutte le misure per evitare che quella situazione si producesse. Su questi aspetti, non di secondaria importanza, la sentenza della Corte lascia qualche perplessità.

 

Il padre di Carlo Giuliani ha detto che intenterà una causa civile, per avere un dibattimento processuale. «L’unica cosa - ha detto - che non hanno ritenuto degna di un processo è l’omicidio di Carlo».

 

Immagino che volesse riferirsi alla possibilità di avviare un procedimento civile. Finora sulla vicenda vi è stato un accertamento penale, il quale ha escluso che vi sia stata violazione della legge penale. Oggi la Corte europea ha escluso che vi sia stata violazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Ciò non esclude del tutto la possibilità che la morte di Giuliani sia dovuta alla violazione di altre norme da parte di organi statali. Per accertare questo punto, i danneggiati, vale a dire i familiari di Giuliani, potranno avviare un procedimento civile per risarcimento del danno.

 

(Federico Ferraù)



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COMMENTI
25/03/2011 - molto fumo.... (attilio sangiani)

Mi sembra che il titolo non interpreti bene l'articolo. Infatti l'autore critica, semmai, la sentenza, che non avrebbe scandagliato altri aspetti dei fatti di Genova, ma che "ha assolto" lo Stato italiano per quanto riguarda la materia di competenza giurisdizionale della Corte. Nel complesso, poi, mi sembra che l'autore faccia l'avvocato del padre di Giuliani, piuttosto che limitarsi a commentare, da esperto di diritto internazionale, la sentanza in esame.

 
25/03/2011 - Un po' di senso comune (Adriano Sala)

Il dolore della famiglia è condivisibile: perdere un figlio è una tragedia che nessuna sentenza può lenire. Non possiamo però dimenticare che Carlo non è andato verso i carabinieri con un mazzo di fiori ...