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LAMPEDUSA/ Cittadini allo stremo protestano in piazza. In 24 ore, 2mila clandestini

Pubblicazione:lunedì 28 marzo 2011

Foto Ansa Foto Ansa

LA SITUAZIONE A LAMPEDUSA E’ ALLO STREMO - A Lampedusa continuano ininterrottamente gli sbarchi dei clandestini, 2.000 in 24 ore. La gente è in piazza per protestare, alcuni inneggiano allo sciopero generale.

A Lampedusa la situazione è incandescente. I cittadini hanno raggiunto il limite di sopportazione. Sono 1.973 gli immigrati sbarcati sull’Isola nelle ultime 24 ore, 3.721 da venerdì. Continuano ad arrivare e il piccolo centro non è più in grado di assorbirne. Un gruppo di cittadini si è organizzato per protestare bloccando il passaggio di fronte al varco militare del porto. In strada sono stati riversati due grandi recipienti per l’acqua, mentre alcune delle persone che protestavano hanno innalzato, su un cumolo di macerie, la bandiera della Trinacria, simbolo della Sicilia, e quella di Lampedusa. «Non vogliamo entrare in quarantena», ha urlato un ragazzo, mentre altri gridavano: «Noi siamo il popolo di Lampedusa, lo sappiano i leghisti che ci costringono a vivere in questa situazione.  Rivogliamo indietro la nostra libertà, solo questo chiediamo. Difendiamo la nostra dignità, siamo stanchi».  E mentre molti inneggiano allo sciopero generale, alcuni consiglieri del centrodestra si sono incatenati, per protesta, al porto.

Intanto, ieri sera cinque o sei immigrati clandestini hanno aggredito e derubato una coppia nella propria abitazione di Villa Ambra, un complesso residenziale che ospita, tra gli altri, alcuni operatori della croce rossa. Gli extracomunitari hanno trafugato oggetti preziosi e orologi e colpito al viso, con un pugno allo zigomo, Luigi Salina, pescatore di 58 ann. Solina non ha potuto ancora denunciare il fatto ai carabinieri: «I carabinieri mi hanno detto che ho tempo 60 giorni e di tornare tra due giorni. Qui si pensa agli immigrati, la gente è abbandonata. Abbiamo paura. Basta, basta, basta».



 

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